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CHE COSA SUCCEDE CON I RAPACI IN TICINO?


Il centro protezione rapaci Ticino della Spa di Bellinzona è deciso a vederci chiaro e si rivolgerà se del caso al Consiglio di Stato.
VERGOGNOSO, un'onta per il Ticino l'aver impedito che l'aquila reale "Orsalia" venisse subito portata al Tierspital di Zurigo.

È ora e tempo di finirla che praticoni si occupino di uccelli feriti sostituendosi ai veterinari, ai quali non vengono sottoposti per non pagare cure evidentemente costose.

Ogni uccello in Ticino, dal passero all'aquila reale, al cigno reale e in futuro anche al gipeto barbuto, hanno il diritto di essere curati nel modo migliore.
Gli unici a poterlo fare sono i veterinari laureati ai quali la Spab si è sempre rivolta. Coscienziosamente, nei casi più gravi, in accordo con i veterinari si sono portati gli animali feriti o ammalati al Tierspital di Zurigo.

Un'aquila o un gufo reale imbalsamati hanno il valore di alcuni migliaia di franchi per i collezionisti. Forse c'è anche chi specula sulle piume.

Non bastano certo un corso per detentori di animali selvatici o un diploma di guardiano di animali per credersi medici veterinari.
La Spa di Bellinzona, lo scorso anno ha speso quasi trentamila franchi per le cure agli animali selvatici, compreso il centro di cura per ricci di Maggia.

Chi trova un uccello ferito è pregato di consegnarlo solo alla SPA di Bellinzona.  

 

 Aquila "Lepontia" dal Dr. Keller

 Controllo del Microchip

  Liberazione a Pescium con gli allievi
  leventinesi

Aquila "Regina"sul banco delle radiografie presso
il Dr. Mauro Gendotti

 I guardiacaccia Silverio Manenti e Emilio
Pedrini con l'aquila reale "Regina"

   I dottori Mauro e Renzo Gendotti

   Un gufo prima del rilascio

 Armando Besomi e Angelo Paiona
Al Tierspital di Zurigo con un gufo reale e le radiografie effettuate da un veterinario del Ticino

 

 

Poiana "Gribiasca" con ala spezzata liberata a Calonico dopo le cure; dal guardiaccia Silverio Manenti

Cura di un cigno presso il veterinario

dott. Gionata Pedretti

 

 Falco pellegrino trovato morente a Ponte Brolla, curato presso ilDr. Keller e consegnato a  Niklaus Zbinden di Sempach, che malauguratametne lo ha consegnato a un falconiere.
Dopo di ciò la SPAB non ha più portato rapaci a Sempach.

 Civetta comune "Vittorina", in Ticino è quasi estinta, 
svezzata da Ebe Besomi e rilasciata dagli ornitologi aQuartino

4 allocchi pulcini alla SPA di Gorduno-Gnosca

 Liberazione allocco a Olivone

 Liberazione poiana a Malvaglia

 Liberazione poiana a Gudo

 Liberazione poiana al Mt.Ceneri

   Liberazione sparviero a Gnosca                  

 Liberazione sparviero a Brissago

 Liberazione astore a Camorino

 Liberazione astore a Piotta

 Liberazione poiana al San Salvatore

 Liberazione gheppio a Bedretto 

 Aquila  "Lepontia"

Nutrimento di "Lepontia" giunta moribonda al rifugio

Liberazione nibbio ad Aldesago

Liberazione gufo reale ad Anzonico

POIANA E RAPACI NOTTURNI IN DIFFICOLTÀ DOPO AVER MANGIATO TOPI AVVELENATI

I grossi volatili che si nutrono in modo preponderante di roditori, ingeriscono il veleno che quest' ultimi hanno mangiato.
A volte muoiono; a volte rimangono come paralizzati per delle settimane e le medicine devono essere loro inserite nel becco con una siringa.

Il fatto che quest'anno sia stato piuttosto ricco di topolini i quali hanno invaso interi villaggi del Ticino, avrebbe dovuto costituire un ottimo alimento per la ripresa di questi uccelli alcuni dei quali figurano sulla lista rossa come la civetta comune che da noi è praticamente estinta.
Paradossalmente, la lotta intrapresa contro i roditori usando il veleno, ha sortito l'effetto contrario.

La Spa di Bellinzona ha ospitato nel suo centro cantonale di cura per uccelli parecchi soggetti, tutti curati da veterinari. Tutte le spese sono state assunte dalla Associazione.



La dottoressa Donata Ghiringhelli

 


Breve commento dal Comitato della SPAB
 

La legge federale sulla protezione degli animali, non fa differenza fra domestici e selvatici.
Basandoci su questo principio, la Spa di Bellinzona, unica in Ticino, ha deciso di usare il ricavato delle tasse dei soci per ogni animale in difficoltà, indipendentemente dalla specie.
A tale scopo si è dotata negli anni di infrastrutture atte alla custodia e alla cura anche di animali selvatici.

La Spa di Bellinzona autorizzata dal Dipartimento competente ad occuparsi di animali selvatici, lavora in perfetto accordo con il Veterinario cantonale e l'Ufficio caccia e pesca.
Con tutti i guardiacaccia si è sviluppata una cooperazione meravigliosa che ha permesso negli anni di salvare e ridare alla natura centinaia di animali che altrimenti sarebbero morti. Fra di essi parecchi soggetti in via di estinzione.

Tutte le cure veterinarie e il mantenimento degli animali selvatici sono pagati dalla Spab che non ha mai chiesto un solo centesimo al Governo e questo per paura che a scopo di risparmio l'esecutivo possa far interrompere una fruttuosa collaborazione.
Coloro che pagano la tassa sociale di Fr. 10.-- annui, non dicono per quale animale dev'essere impiegata. Il mondo animale ticinese non si riduce infatti ai soli cani e gatti.  

La spesa annuale per la cura degli animali selvatici ammonta a circa quindicimila franchi.

La Spa di Bellinzona conta su tre settori specializzati per la cura di animali selvatici:

  1. Il centro di cura per gli uccelli in collaborazione con la stazione ornitologica svizzera di Sempach, il Tierspital di Zurigo, la FICEDULA pro avifauna della Svizzera italiana e alcuni veterinari specializzati sugli uccelli.
  2. Il centro di cura per animali selvatici che fa capo ai veterinari della zona.
  3. Il centro di cura ricci, situato a Maggia che fa capo ai veterinari di Locarno.

 



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