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Il Tribunale Federale ha respinto il ricorso dalla proprietaria dei cani Maremmani di Osogna
In merito alla petizione "Basta Besomi" inoltrata al Consiglio di Stato del Ticino.
Denuncia penale della SPA di Bellinzona per il ferimento del lupo in Leventina
Lodevoli Redazioni, Organi d'informazione, Pagine del Locarnese
La SPA protesta contro il Governo francese contro le barbarie dell'isola di Réunion
Articolo parso
sul sito TICIONLINE
Pappagallo
in birreria e argomentazioni da medioevo
Arrivano
gli "Angeli degli animali"
Dalla vicina Italia, vengono importati questi animali e venduti a giovani ai quali sfuggono creando danni notevoli o addirittura vengono abbandonati nei boschi a causa dell'odore insopportabile che emanano.Gradita visita delle scuole medie di Lugano
Botti di fine anno e cani spaventati
Solidarietà per un piccolo cane
Pecore aggredite in val Morobbia
Nuova fermata al rifugio di Gorduno-Gnosca
Mamma furetto abbandonata dai soliti ignoti!!!!
Zambesi ha finalmente ripreso il volo
La crudeltà non conosce il Natale
ALLARME FURETTI IN TICINO
"Furettomania" così è stata definita su Internet da alcuni giovani italiani che hanno creato un'associazione e rispondono a domande giunte dal Ticino dove già lo scorso anno la Spa di Bellinzona era intervenuta per catturare animali lasciati nel bosco.
Si tratta di animali non autoctoni la cui liberazione in natura è vietata dalla Legge federale sulla protezione della natura e del paesaggio.
Per possederle, occorre il permesso del veterinario cantonale e per l'importazione legale occorre lo sdoganamento.
Ieri ad Airolo, uno di questi furetti, sfuggito al
proprietario o forse abbandonato nel bosco, ha aggredito alcune anatre in un pollaio
ferendone gravemente una che è fuggita sulla strada cantonale con il predatore agganciato
all 'ala.
Solo l'intervento della proprietaria ha potuto liberare l'anatra che poi è fuggita
rifugiandosi alla stazione delle FFS dove gli impiegati l'hanno soccorsa ed hanno
avvertito del fatto la Spa di Bellinzona che si è messa in contatto con la proprietaria
delle anatre.
La scorsa settimana ne sono stati segnalati due. Uno a
Cadenazzo in una fattoria del Piano di Magadino; l'altro a Mendrisio.
Lo scorso anno la Spa di Bellinzona aveva recuperato a Vaglio un'intera famiglia e a
Tesserete un grosso maschio era stato ucciso da un cane in aperta campagna.
Due settimane or sono, alla bancarella della Spa di Bellinzona in occasione della trasferta al Centro Migros di S. Antonino, si era presentata una signorina che portava in una borsetta appesa alla spalla un furetto e ha dichiarato di essere in regola con i permessi.
La Spa di Bellinzona sconsiglia in modo assoluto l'acquisto di questi animali che non accettano mai l'addomesticamento completo e fuggono appena si presenta l'occasione, andando incontro a morte sicura in quanto non sopravvivono all'inverno. In libertà fanno strage nei nidi d'uccelli e nei pollai.
Parente diretto con la puzzola, quest'animale lascia odori pungenti che a volte ne determinano l'abbandono nel bosco da parte di chi ha effettuato l'acquisto sbagliato.
Il furetto (Mustela furo), è di origine africana e fu importato dagli arabi in Europa. Appartiene alla famiglia dei mustelidi come la lontra, il tasso, la fama e la martora e in Europa del sud è presente con soggetti albini, geneticamente deformati. Alle nostre latitudini non esiste allo stato selvatico. Si nutre di carne sanguinolenta e assale altri animali per succhiare il sangue.
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Besomi Emanuele, 13 luglio 1998
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Nove interventi durante il fine settimana per gli ispettori della SPA di Bellinzona, fra i quali ne spiccano due.
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Intensa attività per le due squadre d'intervento di picchetto lo
scorso fine settimana e formate dai coniugi Delcò Piero e Dodi e dai Signori Agustoni
Moreno e Betty.
Altri Interventi: Per un riccio a Sementina, per dei pipistrelli, una volpe e per il
recupero di ben tre cani che si trovano ora al rifugio di Gorduno. |
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Besomi Emanuele, 30 giugno 1998
Isp. SPAB
6517 Arbedo
Alcuni giorni or sono, ad Arbedo in zona " tra monte e piano" una volpe è rimasta attanagliata da una tagliola di dimensioni eccezionali ( 60 cm di diametro) che le si è stretta attorno al capo senza però ucciderla, in quanto il cranio ha resistito al tremendo scatto.
Il povero animale ha cercato invano di liberarsi ed è rimasto impigliato nella siepe di un giardino al limitare del bosco.
I lamenti strazianti hanno attirato lattenzione del proprietario che aiutato da altre persone è riuscito dopo molti tentativi a sbloccare il micidiale congegno.
La volpe sanguinante, è fuggita e sul posto sono intervenuti il presidente della SPA e un guardiacaccia .
La tagliola recuperata si trova a disposizione dellautorità inquirente che sta indagando allo scopo di scoprire il colpevole di questazione sconsiderata, in quanto non solo ha messo in pericolo la vita degli animali ma anche quella di qualche bambino che avrebbe avuto la gamba schiacciata se avesse calpestato il calappio metallico.
La legge federale sulla caccia e la protezione dei mammiferi e degli uccelli selvatici proibisce la fabbricazione, la vendita, limportazione, il transito, lesportazione nonché lutilizzazione.
La SPA di Bellinzona ha deposto denuncia penale contro ignoti per la violazione oltre che della legge citata, anche per quella federale sulla protezione degli animali.
Coloro che fossero in grado di fornire indizi utili sono pregati di contattare lUfficio caccia e pesca o la società protezione animali di Bellinzona.
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Besomi Emanuele, 7 giugno 1998
Isp. SPAB
6517 Arbedo
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Gregge di pecore aggredite da due cani nordici in
valle Morobbia Il provvidenziale intervento del guardiacaccia della zona Fabio Boggia ha
evitato un carneficina. La SPAB lancia dunque un appello ai proprietari, in modo particolare a quelli
dei cani nordici affinché si rendano conto del pericolo rappresentato per animali al
pascolo e animali selvatici da questi cani che cercano di continuo la libertà. Inoltre dai Monti di Marüs sopra Claro sono segnalate continue aggressioni alle greggi.
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Besomi Emanuele, 7 giugno 1998
Isp. SPAB
6517 Arbedo
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Nuova fermata della corsa autopostale Bellinzona-Biasca.
Da oggi lunedì, entra in funzione la fermata della corsa autopostale Bellinzona-Biasca al
rifugio della Protezione animali di Gorduno-Gnosca.
Grazie alla disponibilità della Direzione postale di Bellinzona, da oggi sarà possibile
scendere al rifugio usufruendo delle corse regolari in partenza da via Cancelliere Molo
direzione Biasca.
Ogni giorno infatti, gli impianti che comprendono il canile, il biotopo, il centro di cura
per uccelli e animali selvatici, la fattoria piccolo Eden e Pro Specie rara, sono visitati
da circa sessanta allievi provenienti da tutte regioni del Ticino, tanto che le iscrizioni
delle classi sono state bloccate in quanto non vi è più posto, fino alla fine dell'anno
scolastico.
Molte classi giungono a Bellinzona con i mezzi pubblici di trasporto. Da qui la richiesta
della SPAB per una soluzione che favorisse la sicurezza, trovandosi il rifugio in zona
dove non esistono marciapiedi.
Persone anziane senza automobile e mamme con i bambini possono ora usufruire della fermata
per un pomeriggio a contatto con gli animali.
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Mamma furetto abbandonata con i suoi piccoliBesomi Armando, 02 agosto1998
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| Cercava funghi, l'abitante di Vaglio che all'alba del 1° agosto inoltratosi nel bosco si è trovato di fronte ad una scena tanto idilliaca quanto triste. Fra le foglie secche, ai piedi di un albero, un animale dalla forma di una faina ma tutto bianco, era sdraiato ad allattare cinque piccoli. L'uomo, convinto di trovarsi di fronte ad un ermellino, si è avvicinato e la piccola mamma, lasciati i cuccioli gli è andata incontro lasciandosi accarezzare, un gesto tipico degli animali selvatici per tenere lontani gli intrusi dalla nidiata. Poi 1'uomo è corso a casa a cercare una scatola e ritornato sul posto ha creduto bene di raccogliere i piccoli, ma la mammina gli ha azzannato la mano pronta a combattere per la salvezza dei cuccioli. Alla fine, mamma e piccini sono stati rinchiusi e portati al villaggio dove si è subito riunita una piccola folla incuriosita e commossa; poi la chiamata alla Spa di Bellinzona il cui presidente ha capito subito di che cosa si trattava e si è portato in loco in pochi minuti. Ancora una volta un acquisto sbagliato, magari per soddisfare il desiderio di un bambino, ha portato ad un gesto sconcertante e crudele per il quale l'autore potrebbe venir incriminato per violazione di ben due leggi federali estremamente severe. Quelle della Protezione degli animali - abbandono di un animale destinato a morte sicura - e della legge sulla protezione della natura e del paesaggio divieto di rilasciare in libertà animali non esistenti nella nostra fauna - SI TRATTAVA INFATTI DI UNA FEMMINA DI FURETTO ALBINO CON CINQUE CUCCIOLI, rovesciati dalla gabbia nel bosco, forse perché divenuti ingombranti prima delle vacanze o per il fatto che l'urina di questi animali lascia un odore pungente. Appartenente alla famiglia dei Mustelidi come le lontre, il tasso, la martora, la faina, la puzzola, l'ermellino e il visone, il furetto, di origine africana è stato importato in Europa dagli arabi e si è diffuso specialmente al sud di, Spagna, Italia e Francia dove riesce a volte a sopravvivere in quanto il suo grande nemico è il freddo. Da noi non passerebbe l'inverno allo stato selvatico. È considerato come una puzzola geneticamente modificata dall'albinismo che lo rende in parte domestico ma si tratta di un animale che in cattività cerca sempre e soltanto la libertà, dunque non dovrebbe mai essere importato o allevato e tantomeno venduto a ignari compratori che poi compiono gesti dannosi all'animale e alla natura. Negli ultimi anni è stato incrociato con soggetti selvatici non albini - tre di questi cinque piccoli lo stanno a dimostrare - e pertanto lo spirito selvatico è aumentato di molto, cosi come l'aggressività e la voglia di libertà. L'uomo che li ha catturati è dovuto ricorrere alle cure del pronto soccorso al Civico di Lugano. Ora, mamma e cuccioli si trovano al centro di cura e reintegrazioni per animali selvatici della Spa di Bellinzona a Gorduno-Gnosca. Il centro è unico in Ticino ma è attrezzato per curare animali autoctoni che poi riacquistano la libertà. In nessun caso vengono tenuti in cattività animali selvatici in modo continuo, salvo ordine del Veterinario cantonale e dell'Ufficio caccia e pesca. Venerdì 31 luglio al centro è stato portato da Lugano un altro esemplare maschio adulto di Furetto, pertanto la Spa di Bellinzona cercherà di capire la provenienza di tutti questi animali. A tale scopo, l'apposita Commissione Spa che si occupa di questo settore e del biotopo del centro ha deciso.
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Besomi Armando, 21 agosto1998
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Il grande Gufo Reale del Monte Ceneri che molti abitanti affermavano di aver visto stagliarsi di notte nella luce lunare come un piccolo silenzioso aliante, ha perso la vita fulminato dalla corrente. È stato trovato al mattino con un enorme buco nel collo e le ali carbonizzate. Al presidente della Spa di Bellinzona, che l'ha recuperato, altro non è rimasto che documentare con una fotografia quanto rimasto. Lo ha fatto con infinita tristezza, in quanto dall'inizio dellanno è il terzo grande rapace notturno morto in Ticino dove purtroppo è raro. Il primo era stato investito da un treno a Coldrerio; il secondo raccolto a Melano era stato portato di corsa al centro di reintegrazione per uccelli di Gorduno-Gnosca dove era giunto morente. Ora lui, il più grande, il più splendido volatile definito il lugubre cantore della notte. Per l'avifauna del Ticino un'altra grave perdita. Ordine degli Strigiformi, famiglia degli strigidi, specie Bubo. Caccia di notte lepri, rettili e ogni specie d'animali. Nidifica in grotte o diroccati. Forte e battagliero difende i piccoli fino alla morte. Apertura alare superiore al metro e grandi occhi cerchiati darancione. Pesa circa 5 kg. La Spa di Bellinzona ne ha già salvati e rimessi in libertà tre esemplari.
il povero animale dopo il ritrovamento |
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Zambesi , il falco lodolaio amorevolmente curato per due mesi al centro di reintegrazione per gli uccelli della SPA di Bellinzona ha spiccato il volo verso la grande Africa. Aveva urtato i fili dell'alta tensione ad Arbedo e la radiografia aveva mostrato l'ala rotta. Essendo uno dei falchi più veloci al mondo che riesce a ghermire al volo anche le rondini, si disperava di poterlo ridare alla natura ma il grande impegno - faceva pena vederlo immobilizzato nella rete elastica che gli stringeva l'ala - degli addetti al rifugio è stato premiato dal suo volo d'addio. Questa volta la gioia di rimettere in libertà il rapace è toccata
alla signora Betty Agustoni di Giubiasco che per parecchio tempo l'ha imbeccato quando
costretto in gabbia rifiutava il cibo.
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| Continua l'opera impegnativa della Spa di Bellinzona in aiuto agli animali domestici e selvatici. 12 interventi nell'ultimo fine settimana con l'impiego delle tre squadre e dei quattro mezzi. Fine settimana eccezionale per la Spa di Bellinzona che oltre al normale picchetto ha dovuto far capo alle tre squadre chiamate contemporaneamente ad intervenire per animali domestici e selvatici in difficoltà.
Parte degli interventi è purtroppo da addebitare alla cattivena di alcune persone. A Bironico, una giovane volpe è stata intrappolata in un calappio metallico ed è stata scoperta da un cercatore di funghi. La povera bestiola in parte scorticata nel corpo dall'inutile tentativo di liberarsi ha visto troppo tardi gli ispettori giungere per salvarla. Per lei solo l'eutanasia è stata possibile.
Più fortunato un tasso a Vigana sopra S. Antonino. Strangolato da un laccio metallico, è stato soccorso dagli ispettori proprio mentre colui che aveva posto la trappola mortale stava sopraggiungendo. Da un controllo effettuato, sono stati scoperti altri dieci calappi metallici che smontati sono stati consegnati al capo dei guardiacaccia che ha aperto un'inchiesta.
Nello stesso tempo a Camorino, un cane razza levriero afgano ha ucciso parecchi conigli di un allevatore. L'animale, si trova ora al rifugio di Gorduno-Gnosca in attesa del proprietario. A Lumino in mezzo alla strada è stato soccorso un cagnolino con la zampa anteriore spezzata. Operato dal veterinario si trova ora al rifugio della Spa.
Altra chiamata sull'autostrada corsia sud-nord alla piazzuola del Monte Ceneri dove una gatta nera e bianca è stata legata e abbandonata o dimenticata,al contenitore dei rifiuti.
Sotto il ponte del fiume Ticino, in territorio di Monte Carasso, soccorsa una gattina finita nell'acqua non si sa in quale modo.
Da ultimo, a mezzanotte sulla corsia nord-sud dell'autostrada presso la galleria di Taverne, in un incidente sono fuggiti due gatti, un maschio grigio dal pelo lungo e una femmina marrone, purtroppo sorda. La Spa collabora nella ricerca e eventuali segnalazioni sono da effettuare all'829 33 66.
Al rifugio si trovano inoltre due femmine di capriolo ferite da automobili a Gudo e al castello di Montebello a Bellinzona. I due animali si sono ora ripresi e sono a disposizione dell'Ufficio caccia e pesca.
Da ultimo, ma non per questo meno importante, la Spa di Bellinzona ricorda che al rifugio di Gorduno-Gnosca e al parco dei gatti di Bellinzona, ogni animale è accolto gratuitamente. Nessun abbandono può essere dunque giustificato. Torna all'inizio
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La crudeltà non conosce il Natale
Tremona Il cagnolino "Visel" è morto avvelenato il giorno di Natale. Allarme a Tremona fra i proprietari di animali dopo il grave fatto avvenuto proprio il giorno di Natale dove un piccolo cagnolino regolarmente tenuto al guinzaglio e che passeggiava con i proprietari ha inghiottito velocemente un boccone che si trovava sul ciglio della strada nonostante chi l'accompagnava avesse tentato di toglierglielo di bocca. Doveva trattarsi di veleno estremamente potente in quanto il povero animale ha accusato immediatamente una paralisi degli arti ed ha tentato inutilmente di vomitare il letale impasto. Trasportato d'urgenza dal veterinario Gozzoli di Mendrisio, per il cagnolino è rimasta solo la soluzione finale in quanto era impossibile salvarlo. Sgomento e incredulità in modo particolare fra i bambini che avevano in lui il loro migliore amico. E stata inoltrata denuncia penale contro ignoti al Ministero pubblico. Chi potesse fornire indicazioni è pregato di farlo alla Spa di Bellinzona tel. 829 33 66.
Comunicato a tutti i fuochi di MannoNella zona residenziale di Manno é
stato barbaramente ucciso un gatto,
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Gesto di solidarietà per un cagnolino ad AquilaVi sono piccoli fatti della vita che possono far meditare e dimostrano a volte la radice buona dell'animo umano una radice che si riflette in gesti spontanei di aiuto rivolto non solo alle persone ma ad ogni forma di vita. Quanto è successo sulla montagna che sovrasta il villaggio bleniese di Aquila ne è la dimostrazione cristallina e non può che far piacere a tutti gli amici degli animali e in particolare a chi scrive, confrontato a volte con situazioni di maltrattamento frutto di incomprensioni fra uomo e animale. La festa di Ognissanti e il giorno seguente, nella Valle di Blenio è stata scritta una piccola pagina di bontà che merita di essere evidenziata proprio per il suo alto valore morale di rispetto verso una piccola e insignificante vita, quella di un bassotto infilatosi d'istinto nella tana di un tasso e rimasto prigioniero per cinque lunghi giorni in quella "catacomba", ingegnosa opera naturale di quel simpatico mustelide che come un architetto traccia sotto terra la sua piccola reggia con labirinti di fuga. Era una voce triste e sconsolata quella giunta alla centrale della Spa di Bellinzona dalla pietraia alpina dove l'uomo da tre giorni chiamava il suo piccolo "Horus", nome di quel Dio egiziano figlio di Iside e Osiride, dominatore del cielo e della luce e che per scherzo del destino era imprigionato al buio. La risposta del cagnolino diveniva di ora in ora più fievole e le ore seguenti prevedevano neve sulla montagna. Dinnanzi alla buca che si snodava sotto massi enormi, dopo che alcuni giovani del posto e l'ispettrice Paola Achermann della Spa bellinzonese si erano coraggiosamente infilati per alcuni metri senza esito, congiuntamente agli ispettori del picchetto ho preso ununica decisione possibile per salvare la bestiola imprigionata. Far giungere sul posto una grande scavatrice meccanica in grado di spostare gli imponenti massi. In quel momento, ho pensato solo al guaito che usciva da sotto terra. Nella Spa di Bellinzona vige un principio che in fondo è il sale di tutta la grande attività. Nessun ispettore riceve un solo centesimo per i suoi interventi e fintanto che vi è un soldo in cassa dev'essere usato per soccorrere gli animali. E` uno scopo statutario ma soprattutto un dovere morale che lega la cinquantina di membri del comitato. E nelle prime ore del mattino seguente, una grande ruspa cingolata è avanzata sotto la pioggia sul pascolo in direzione della tana mettendosi subito a sollevare macigni enormi con il suo potente braccio d'acciaio. Sul posto, una decina di uomini giunti dai paesi della valle, con pale e picconi. Dietro la ruspa, era giunto sul pascolo anche il grande mezzo d'appoggio della Spa di Bellinzona acquistato dai pompieri per cento franchi e attrezzato in modo incredibile per ogni evento come una vera officina ambulante, dal responsabile tecnico Emanuele Besomi(che per metterlo a punto ha lavorato anche di notte.) Qualcuno ha anche deriso questo mezzo ma in pochi mesi parecchi animali in Ticino devono a questa attrezzatura unica in Svizzera la loro vita. Le ore passavano, alla pioggia si era unito il nevischio e la nebbia compatta aveva invaso la montagna la cui tranquillità invernale era rotta solo dal cigolio della scavatrice e dal sommesso parlare degli uomini che infangati e fradici lavoravano senza sosta da ore ed ore. Di tanto in tanto, dalla nebbia usciva qualche uomo con i propri attrezzi di lavoro. Chiedeva dove scavare e si metteva al lavoro senza parlare. Erano gli amici dei paesi vicini. Persone che avevano saputo e si erano messe a disposizione con quella solidarietà insita negli uomini delle valli che sanno di doversi aiutare in ogni frangente facendo della comunità una sola famiglia. L'avessero fatto per una persona era più facile da capire. Lo facevano invece per un animale, per un povero cagnolino che non doveva morire. Personalmente, sono rimasto commosso da tanta generosità e nel contempo felice. Felice per essere vicino a tante persone buone. Felice per questa operazione congiunta fra la Spa e gli uomini della Valle. Felice infine perchè vedevo che la decisione pur costosa della ruspa era stata apprezzata. Alle 16:00,con le prime ombre della sera dal veicolo della SPA sono usciti i fari e il generatore ha rotto il silenzio quasi irreale. Sasso dopo sasso, si era formato un La ruspa avanzava con delicatezza Horus che di tanto in tanto si era formato un cratere impressionante. finito nelle viscere della terra. LA ruspa avanzava delicatamente nel fango ma il piccolo Horus che di tanto in tanto si faceva sentire sembrava finito nelle viscere della terra. Poi d'improvviso un grido. -L'ho visto. Purtroppo però il cagnolino si trovava imprigionato fra due piode sotto un macigno impossibile da rimuovere data la sua mole. Dopo undici ore di lavoro incessante sorgeva il problema forse più difficile. A quel momento, uno dei giovani si è letteralmente gettato a terra ed ha cominciato a scavare con le mani infilandosi centimetro dopo centimetro sotto il grande sasso. Ad un certo punto solo gli scarponi sporgevano dalla buca e tutti tacevano per stanchezza, per paura e per commozione. Poi, erano le 19.36, la mano ha liberato la povera bestiola e l'ha estratta fradicia e infangata ma sana. Qualche luccicone, un po' d'acqua, una coperta calda e via di corsa verso il veterinario di Corzoneso che da ore attendeva la buona notizia. Un veloce saluto, un abbraccio fra coloro che erano divenuti amici e le luci si sono spente. Ultimi a partire dalla montagna dopo aver raccolto tutto il materiale ed aver avvertito le redazioni dei giornali che attendevano e più volte avevano chiamato la Spa, sono stati l'ispettore Siro Musatti che ha lavorato senza sosta e chi scrive. In oltre trent'anni di attività, mai avevo avuto una gioia cosi grande e sofferta. Mentre il grande veicolo della Spa attraversava il pascolo in direzione della valle, cadeva la prima neve. Il giorno dopo sarebbe stato troppo tardi. Grazie di cuore dunque, da parte della Spa di Bellinzona a tutte le brave persone che hanno collaborato e a coloro che volessero sostenere le spese dei salvataggi di animali domestici e selvatici con un contributo al CCP 65-5760-9 Protezione animali Bellinzona. Il presidente Armando Besomi |
Botti di
Capodanno e cani spaventati |
| La SPA di
Bellinzona ricorda a tutti i proprietari di cani che i botti, in uso ormai anche da noi,
esplosi a mezzanotte di S. Silvestro, provocano spavento agli animali. Il consiglio migliore è di stare vicino a loro. Se non è possibile, occorre metterli al riparo in un luogo chiuso. Nel limite delle proprie possibilità, la SPA di Bellinzona può aiutare in caso di emergenza |
Gradita visita delle scuole medie di Lugano alla fattoria Piccolo Eden |
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| Esperienza
particolare, quella vissuta lo scorso fine settimana da una ventina di allievi delle
scuole medie di via Cattaneo a Lugano. Dopo una mattinata in aula dedicata al rapporto fra uomo e animale, vi sono state due giornate a diretto contatto non solo con cani e gatti ma anche con animali della fattoria didattica Piccolo Eden della Spa di Bellinzona. Accudire e foraggiare gli animali nella stalla; infilare le mani sotto il caldo vello delle pecore toccando per la prima volta la lana; accarezzare gli asini e le capre sempre pronte a leccare il sale è stata per tutti una sorpresa ricca di emozioni. Guidati dal professor Beltraminelli, i giovani entusiasti hanno portato fieno alle mangiatoie improvvisandosi contadini in erba. Non è mancato il saluto di
Barry, il cucciolone di San Bernardo sempre pronto a giocare con i bambini che le hanno
abbracciato dopo aver appreso degli eroici salvataggi sulle montagne compiuti da suo
antenato e che gli hanno valso il titolo di cane nazionale svizzero. |
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