07.COMUNICATO STAMPA
DENUNCIA PENALE DELLA SPA DI BELLINZONA PER IL FERIMENTO DEL LUPO IN LEVENTINA

La Società protezione animali di Bellinzona comunica di aver inoltrato in data odierna una denuncia penale contro ignoti al Ministero pubblico del Ticino per il grave fatto di bracconaggio avvenuto in Leventina la notte fra il primo e il due di febbraio 2006, quando il lupo che da mesi si aggira in loco, è  stato ferito con un'arma da fuoco.

Il fatto che l'animale sfuggito all'agguato possa morire dissanguato, d'infezione o di fame causa l'impossibilità di cacciare, rappresenta una violazione della Legge federale sulla protezione degli animali oltre che della Legge federale su la caccia e la protezione dei mammiferi e degli uccelli selvatici.

La Spa di Bellinzona si augura che l'inchiesta in corso da parte della polizia cantonale e dell' ufficio caccia e pesca, porti all'identificazione dell'autore di questo sconsiderato gesto.


    
 

Al tempo che san Francesco dimorava nella città di Agobbio nella  contrada di Agobbio appari un lupo grandissimo, terribile e feroce, il quale non solamente divorava gli animali ma anche gli uomini, in tanto che tutti i cittadini stavano in gran paura,

Per la qual cosa avendo compassione san Francesco agli uomini della terra, sì volle uscire fuori a questo lupo, bene che li cittadini al tutto lo sconsigliavano; e facendosi il segno della santissima croce, uscì fuori della terra

Mirabile cosa a dire!
Immantanente che santo Francesco ebbe fatta la croce, il lupo terribile chiuse la bocca e ristette di correre: e fatto il comandamento, venne mansuetamente come agnello, a gettarsi ai  piedi di santo Francesco a giacere.

«Frate lupo, tu fai molti danni in queste partì, e hai fatti grandi malifici, guastando e uccidendo le creature di Dio senza sua licenza; e non solamente hai uccise e divorate le bestie, ma hai avuto ardire d'uccidere uomini fatti alla immagine di Dio; per la qual cosa tu sei degno delle forche come ladro e omicida pessimo, e ogni gente grida e mormora di te.  Ma io voglio, frate lupo, far la pace fra te e costoro, sicché tu non gli offenda più, ed egli non ti perdonino ogni passata offesa, e né gli uomini né li canti ti perseguitino più»

E poi il detto lupo vivette due anni in Agobbio, ed entravasi dimesticamente per le case a uscio a uscio, senza fare male a persona e senza esserne fatto a lui; e fu nutricato cortesemente dalla gente,

Finalmente dopo due anni frate lupo morì di vecchiaia, di che i cittadini molto si dolsero, imparando che vedendolo andare così mansueto per la città, si riccordavano meglio delle virtù e santità di santo Francesco.