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Comunicato ufficiale
Non bastano le multe amministrative; coloro che maltrattano gli animali devono essere giudicati penalmente e severamente.
Con oltre centocinquanta denunce presentate al Ministero pubblico negli ultimi trent’anni, la Spa di Bellinzona è senza dubbio quella che maggiormente ha richiesto l’aiuto di polizia e magistratura per risolvere e condannare casi di maltrattamento sugli animali in Ticino.
La maggior parte delle denunce, deposte contro ignoti per avvelenamenti e casi di bracconaggio che hanno portato morte e sofferenze agli animali, non hanno dato esito positivo in quanto i colpevoli non sono stati scoperti nonostante le ricerche effettuate.
Per contro, la dove è stato possibile individuare l’artefice dei maltrattamenti, la giustizia ha seguito il suo corso nell’applicazione delle norme di legge e parecchie persone sono state condannate ma le pene inflitte, se confrontate con le sofferenze provocate alle vittime silenziose e senza possibilità di difesa, sono, a mente della Protezione animali di Bellinzona, troppo leggere e inefficaci a frenare la crudeltà.
La Spab caldeggia pertanto l’istituzione di una carica ufficiale che abbia il diritto di esaminare tutti gli atti di azioni penali e d’ufficio, concernenti maltrattamenti di qualsiasi genere sugli animali, in modo da poter intervenire laddove si riscontrino decisioni discutibili di provvedimenti amministrativi o pene troppo leggere.
IL PRESIDENTE LA VICE PRESIDENTE
Armando Besomi Myriam Christen
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