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LUDIANO
Intervengono una pattuglia della Spa di Bellinzona e un guardiacaccia.
La Spab ha inoltrato denuncia penale al Ministero pubblico per gravi violazioni della Legge federale sulla protezione degli animali e la Legge federale sulla caccia e la protezione dei mammiferi e degli uccelli selvatici.
Ennesimo atto di crudeltà nei confronti degli animali, perpetrato domenica scorsa a pochi metri dalle case, questa volta nel comune bleniese. Una grossa tagliola, legata con funi metalliche affinchè l’animale intrappolato non potesse trascinarla, ha chiuso i suoi denti d’acciaio sulla testa di un gatto attratto dall’esca e gli ha perforato un occhio che a detta del veterinario è ormai perso.
Sul posto sono immediatamente giunti gli ispettori del picchetto festivo della Spab Bruno Zala e Giacomo Della Pietra che hanno avvertito il guardiacaccia della zona.
Il calappio metallico è stato subito sequestrato, il gatto portato alla clinica veterinaria Moesa di Grono e l’inchiesta ha preso avvio. Una persona è stata verbalizzata e come detto, la Protezione animali di Bellinzona ha presentato una denuncia penale.
La legge prevede per casi gravi l’arresto o una multa che può raggiungere i ventimila franchi. Chi ha posato la tagliola sapeva perfettamente che l’animale avrebbe sofferto in modo atroce per delle ore, pertanto non basta una piccola multa ma occorre la massima severità da parte del giudice, per debellare in Ticino questa orrenda abitudine Medievale.
Il gatto non sa parlare ma la Protezione animali di Bellinzona lo farà per lui tramite un avvocato, nell’attesa che il Popolo dica di SI all’avvocato ufficiale degli animali, indispensabile per riportare ordine e legalità nei confronti degli esseri viventi senza parola.
Allegate la foto del povero micio e della tagliola.
Copie Municipio di Ludiano e Veterinario cantonale.
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