| La Protezione animali di Bellinzona, tempestata di telefonate da persone indignate per questo atto barbaro ideato da due orticoltori del Piano di Magadino , ha steso rapporto all'Ufficio caccia e pesca e al Veterinario cantonale. Si tratta di metodi ottocenteschi che non hanno effetto alcuno in quanto i corvi si cibano anche dei cadaveri dei loro simili.
Fra coloro che hanno inviato messaggi di posta elettronica e che hanno telefonato, vi é anche chi ha deciso di non più voler acquistare verdura prodotta in loco.
L'inchiesta dovrà stabilire chi ha dato il consenso alla cattura della decina di corvidi e in che modo sono stati uccisi.
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