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10. Gorduno-Gnosca
DIECIMILA ALLIEVI IN TICINO IN QUATTRO ANNI,
OSPITI DELLA SPA A GORDUNO-GNOSCA Sono stati i simpatici allievi giubiaschesi a far compiere il giro di boa
dei diecimila piccoli visitatori al grande rifugio, che si estende su
un'area comunale di Bellinzona di oltre diecimila metri quadrati e comprende
il canile, la fattoria didattica, il biotopo, l'aula all'aperto, il giardino
Un contatto stimolante con la natura e gli animali promosso dalle maestre
Giovanna Broggini, Myriam Casari e Flavia Abdel Aziz, Le due classi con quaranta allievi sono state guidate dai coniugi Angelo
e Silva Paiona ed hanno ricevuto il saluto e il dono di due TREDICIMILA PORZIONI DI POLENTA E LATTE Seguire i bambini e ascoltarli nelle loro riflessioni quando vedono il
gallo "beccare sul collo la gallina", la capra deporre le piccole
A due passi dalla città, la Spa di Bellinzona ha creato un piccolo Eden.
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28. ANIMALI, SPAB E MEDIA
- Parecchio anni or sono in una conferenza tenuta a Bellinzona, Dario Robbiani, allora direttore al telegiornale a Zurigo, ha spiegato l'importanza dei nuovi sistemi di comunicazione da utilizzare per far passare dei messaggi alla popolazione.
- Parecchi anni or sono un apprezzato redattore
di un quotidiano ticinese mi disse :
- Caro Besomi, quando avete una notiziola positiva,
anche insignificante, me la comunichi. Purtroppo
apriamo il giornale con notizie quasi sempre poco
liete e lo chiudiamo con la pagina dei defunti.
Poter inserire notizie positive e diversificate
solleva il morale a chi legge, ascolta o guarda le
immagini.
Ho sempre seguito quest' inviti approfittando di piccoli fatti di cronaca per sviluppare problematiche importanti in favore degli animali, cercando di essere la loro voce. Esporsi in prima fila, significa anche dover accettare reazioni contrastanti e contestazioni sull'attività svolta. Non sempre si riesce a soddisfare tutti ma l'importante è la ricerca del meglio in favore di quegli esseri viventi che non hanno il grande dono della parola.
Esempi recenti lo dimostrano :
- Ho scritto di non portare animali esotici da noi
per non farli soffrire e mi sono ritrovato addosso
coloro che di questo traffico ci vivono.
- Ho richiesto lumi sul permesso per esibizioni di
falchi al San Grato e mi è volato addosso quella
buon' anima del Nano. Io pensavo alla sofferenza
dei rapaci. Lui pensava all' intraprendenza del giovane falconiere.
- Ho scritto di non tenere rettili in terrari
nemmeno a scopo didattico in quanto soffrono e
cercano tutta la vita la libertà. Sono stato
contestato da
appassionati del settore e da venditori di topi.
- Ho approfittato del caso del pappagallo in
birreria e molti hanno capito che gli uccelli hanno
le ali per volare. La polemica ha dunque raggiunto
lo scopo.
A volte occorre essere provocatori per sviluppare
l'attenzione su fatti irrilevanti per l'uomo ma
molto importanti per gli animali che sono i nostri
compagni di vita.
Nel caso della famigliola di cigni che hanno
ricevuto lo sfratto al lido di Lugano e di cui
scrive gentilmente il signor Valentino Alfano lo
scorso 26 luglio, è vero che ho informato le
Redazioni del Luganese sul fatto e qualcuno ha
inviato il fotografo.
Lui ha visto solo il problema della cattura dei
cigni e la soluzione del problema luganese.
Io ho sviluppato il problema mettendomi dalla parte
di questi maestosi volatili che faticano sempre più
a convivere con l'uomo che si impossessa delle rive
per altri scopi. Mi sono simbolicamente vestito
delle piume ed ho lasciato correre la penna
per loro, per il condizionamento che li porta a
sovraffollare il Ceresio e ad uscire d'inverno in
via Nassa in cerca di cibo sbagliato.
Due punti diversi di vedere il problema.