Ottobre

 

04. GIORNATA MONDIALE DEGLI ANIMALI

Il senso di un messaggio di etica, bontà e rispetto per gli esseri viventi destinati a convivere con l'uomo.

Il fatto di aver inserito nel calendario una data ricorrente e destinata ad attirare l'attenzione sui gravi problemi che affliggono il mondo animale non deve lasciarci indifferenti.
Per un giorno all'anno, occorre semplicemente riflettere sul comportamento tenuto dall'uomo nei secoli verso le creature che, come lui popolano il nostro mondo, un mondo che giornalmente propone atti di guerra, di feroce e crudeltà.

Come donne e bambini, anche gli animali diventano vittime innocenti di guerre e distruzioni ma la loro triste sorte che porta sovente alla scomparsa della specie, è giornalmente condizionata anche da fattori economici legati al commercio, all'industria e a tutti i settori che ne derivano.

Potremmo pensare per un attimo al mare, dove i grandi cetacei vengono cacciati con mezzi tali da impedir loro ogni via di scampo, dove i delfini impigliati nelle reti a strascico muoiono soffocati, dove enormi navi raggiungono i pesci aspirandoli e distruggendo interi branchi e dove le foche vengono uccise non solo quale nutrimento, ma per l'esportazione di pellicce candide di cucciolo destinate alla moda.

Potremo pensare alle grandi fabbriche di carne dove animali nascono, vivono miseramente e muoiono senza mai aver visto il sole, nutriti a volte in modo incosciente contro natura tanto da produrre carne infetta da malattie, che poi colpiscono l'uomo; ai trasporti definiti dell'orrore attraverso l'Europa, di animali provenienti dall'est e diretti in Medio Oriente, redditizi anche se il venti percento di loro muore nel viaggio; ai bellissimi uccelli esotici estrapolati dalla loro foresta e portati in Europa con una perdita dell'ottanta percento. Coloro che sopravvivono muoiono in gabbie o legati a un trespolo con una catena, cosi come muoiono serpenti e sauri imprigionati in terrari di vetro; ai rinoceronti sterminati per la vendita del corno dal contenuto afrodisiaco e agli elefanti che hanno il torto di avere grandi zanne d'avorio.

Potremmo pensare ai milioni di animali destinati agli esperimenti e imprigionati negli stabulatori ma potremmo semplicemente guardare dalla nostra finestra, il piccolo mondo che ci circonda e allora capiremmo che il Creato è una composizione armonica basata sull'amore e sul rispetto di ogni forma di vita, che l'uomo non ha il diritto di modificare.

La giornata mondiale dedicata agli animali ha dunque lo scopo di far conoscere la realtà che, in molti casi ognuno di noi può contribuire a modificare in senso positivo. Se per gli animali selvatici occorrono organizzazioni specializzate e attive a livello internazionale, per quelli domestici basta a volte un piccolo ragionamento di comprensione e bontà.
L'uomo, che possiede il meraviglioso senso dell'intelletto, deve dimostrare di esserne degno, riservando alle creature viventi che lo circondano e che gli allietano la vita, un rispetto e una cura tali, da rendere la convivenza idilliaca come lo era nell'Eden.

Chi ha scelto un animale quale compagno di vita; che nella propria attività quotidiana è a contatto con questi esseri viventi e chi li osserva e studia rispettandoli, sa che pur senza avere il dono della parola gli animali godono e soffrono come l'uomo. Per un giorno, allontaniamoli da catene e costrizioni e, guadandoli negli occhi dimostriamoli loro amicizia vera, e bontà.

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02. 
PROPRIETARIO DI ASINI DENUNCIATO

Equus asinus della Spab interviene nell'alta Valle Blenio

E' denuncia al Ministero pubblico del Ticino per violazione della Legge federale sulla protezione degli animali per un contadino che, benché lo scorso anno fosse stato più volte richiamato ai doveri verso i suoi quadrupedi lasciati sotto la neve senza alcun riparo, ha ripreso quest 'anno lo stesso maltrattamento. Una femmina con il piccolo tremante, sono sotto l'acqua da sabato senza possibilità di proteggersi.

L'ufficio federale di veterinaria ha diramato precise norme riguardanti questi animali d'origine africana con il pelo permeabile all'acqua e soggetti a polmoniti che ne provocano la morte.

Equus asinus ha promosso per un anno l'informazione tramite i media del Ticino. Ora passa all'azione chiamando a rispondere coloro che maltrattano questi poveri animali. Non vi sarà nessun preavviso ai proprietari.

 

  


06. 
GESTO DI FEDELTÀ E AMORE DEL CANE "MARGOT"

Giorno dopo giorno attende fuori dall'Ospedale San Giovanni di Bellinzona il ritorno della padrona ricoverata.

E' l'ennesima dimostrazione dell'affetto di quell'animale che quindicimila anni or sono si è avvicinato all'uomo stringendo con lui un patto di reciproco aiuto, di affetto e di solidarietà in momenti difficili della vita.

La Spa di Bellinzona è intervenuta alcuni giorni or sono per il recupero di un cane incrocio Pastore belga che perlustrava da ore il perimetro degli edifici tentando di entrare. Ogni qual volta si avvicinava a una porta veniva allontanato gentilmente ma fermamente dal personale ed egli si rannicchiava poco distante pronto a ripetere la prova.

Era una femmina nera, con al collo un pezzo di guinzaglio rosicchiato. Timida, con i grandi occhi dilatati, non capiva perchè nell'andirivieni di un ospedale non avevano tempo per lei e per il suo grande problema.
Problema che si sono posti invece gli ispettori della Spa che hanno scoperto il motivo di questi inutili tentativi.
In un reparto dell'ospedale era ricoverata la sua padrona e lei, "Margot" lo sapeva. Affidata ad una persona residente a Zurigo, aveva seguito in macchina quest'ultima in visita alla paziente ed era stata legata con il guinzaglio nel giardino del nosocomio.

Lei aveva capito lo scopo della visita e il suo desiderio era solo quello di rivedere la sua padrona. La signora purtroppo è costretta a letto e si sa, i cani negli ospedali non entrano per nessuno motivo.

Poiché a Zurigo da sola non poteva restare, in macchina nemmeno, la persona che la porta con se la lega ad una catena fuori dalla porta d'entrata e di tanto in tanto la conduce a passeggio.
Lei se ne sta li per delle ore, in attesa, quasi a fare la guardia alla sua padrona, guardando le centinaia di persone che passano e che pensano sia abbandonata.

Ieri la Spa di Bellinzona ha contattato chi la custodisce ed ha offerto un box gratuitamente al rifugio di Gorduno- Gnosca, nel quale lasciarla durante le visite.

Se per la mente umana questa è senza dubbio la soluzione migliore, per "Margot" ciò significherà un distacco dalla sua padrona che lei avrebbe senza dubbio preferito vegliare standosene fuori dalla porta dell'ospedale.
la speranza, della Spab e del cane, è che il ricongiungimento avvengo presto.

11. Caslano

La piccola Asia abbandonata come un... cane

L'hanno chiamata cosi, con un nome importante, le brave signore volontarie che, al rifugio di Gorduno-Gnosca, l'hanno accolta tremante, acciaccata, con gli occhioni spalancati dalla paura di quanto le stava succedendo.
Cosparsa di pulci e di centinaia di zecche che le succhiavano il sangue tanto da provocarle una vistosa piaga sul dorso, la cagnolina è stata subito portata dal veterinario che ha iniziato la cura.
Il bravo agente della polizia comunale di Caslano, che non è riuscito a trovare aiuto in zona, ha chiamato la Spa di Bellinzona e, in pochi minuti, è giunto sul posto l'angelo degli animali Nino Tarchini, esperto cinofilo e presidente del Boxer club Ticino.
Una corsa verso il rifugio di Gorduno-Gnosca poi, come detto, via dal veterinario.
Ora Asia sta bene, guarda incuriosita i molti cani che come lei affollano il rifugio bellinzonese e attende fiduciosa che qualcuno le voglia finalmente bene. È tranquilla, affettuosa e già in età, adatta a vivere con qualcuno che, come lei, ha il tempo di apprezzare l'amicizia sincera, quell' amicizia che non dovrebbe mai provocare un abbandono in una via di Caslano.
 

                    

                         
16. Val Calanca

Ferito l'allocco della Val d' Infern

Il grande rapace notturno è stato investito da un furgoncino mentre al mattino rientrava al nido dopo la caccia. (L'allocco è un grande
cacciatore di topi e altri piccoli roditori).
È stato accolto in gravi condizioni dai signori Marino Della Zoppa e Felice Ambrosetti che l'hanno consegnato al proprietario delle cave di granito Lino Polti il quale ha allertato la Spa di Bellinzona.

Curato dal dott. Gionata Pedretti di Giubiasco, l'allocco (in dialetto Urocc), che si spera possa ristabilirsi, verrà rilasciato alla Val d'Infern.

Nella foto allegata: I signori Felice Ambrosetti a sinistra e Marino Della Zoppa a consegnano il rapace al presidente della Spa di Bellinzona

 

25.Gorduno-Gnosca

Intelligenti, le galline, i galli, le anatre, i germani, le oche e i pavoni  della Spab hanno capito che le misure prese a malincuore dai responsabili della fattoria didattica sono per la loro protezione.

Orazio Monteleone le ha accarezzate una dopo l'altra prima di introdurle nel bunker costruito dai militari nel 1909.

Perbacco, se queste mura hanno offerto rifugio durante due guerre mondiali, sapranno certo difendere i volatili della SPAB dall'influenza aviaria.

Più sicuri di cosi !!           

 
      
 
 

 

   

 


SOFFERENZE PER CANI E GATTI

La SPAB si associa alle numerose manifestazioni contro le barbare e crudeli sofferenze che vengono inflitte a gatti e cuccioli di cani, adoperati come esche viventi per la pesca degli squali all'isola paradisiaca della Réunion,  ma inferno per animali.

Contro questa pratica crudele oltre ogni limite, in quanto gli ami vengono infilzati nella pelle del muso sotto le narici o nelle zampe per essere buttati vivi in mare, si dissanguano dibattendosi attirando gli squali a colpo sicuro !!!!
Si sono levate diverse voci accanto alla combattiva Brigitte Bardot che è riuscita ad avere un'intervista con il ministro d'Oltremare François Baroin, che è rimasto scandalizzato nel sentire di queste barbare pratiche.

È stato, si pronunciato il divieto di tenere animali domestici a bordo di battelli per concretizzare il divieto di simili pratiche, ma come il bracconaggio si rendono necessarie misure di controllo e di sorveglianza continua 24 su 24 per far cessare definitivamente quest' orrore.

Recentemente un pescatore sorpreso con un cane "preparato" ossia vivo con gli ami infilzati nelle narici, è stato condannato ad una multa di 5'000 euro e 3 mesi di prigione con la condizionale.

In Svizzera diverse associazioni e membri di queste invitano a scrivere al governo francese affinché cessi questa pratica, in Germania e in Giappone si stanno mobilitando, le pressioni che giungono dall'estero saranno determinanti per la reazione dei governi.

La SPAB invita tutti i soci, simpatizzanti e coloro che lo desiderano a scrivere lettere di protesta affinché cessino al più presto queste torture atroci per gli animali, potranno essere indirizzate alla società che si incaricherà di farle proseguire al ministro francese in persona.

Società Protezione animali
C.P. 2646
6501 Bellinzona                                                        

 

 

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