Novembre 

01. DINO
Una signora Svizzero tedesca sta cogliendo l'uva in un filare del giardino. Ad un tratto si trova di fronte la bocca spalancata di un piccolo drago. È una grossa iguana dai tubercoli.

Ordine degli squamati; sottordine dei sauri; famiglia degli iguanidi.
La signora si spaventa e chiama il marito. Lui, avverte il comune di Sonvico che allarma la Spa di Bellinzona, attrezzata per il recupero di ogni specie di animale. La Spab invia subito una pattuglia formata dal presidente, dal capo ispettore Pietro Della Maddalena e dall'ispettore Vito Bordazzi, istruito su rettili e sauri.

L'animale, arrampicatosi sul filare per nutrirsi d'uva, è  freddo e semi paralizzato. Avvinghiato strenuamente ai tralci sta per morire. Estrapolato dalle zone calde dell'America è fuggito dal terrario in cerca di quella libertà alla quale ogni essere vivente ha diritto, ma la libertà lontano dalla sua natura significa la morte.

Una corsa verso la capitale e subito un vasto terrario con le speciali lampade che li danno calore. Dopo mezzora le palpebre si sollevano lentamente; lo sguardo si fa vivo e gli permette di rivedere quel vetro che lo separa dagli alberi dove ama arrampicarsi; dal sole e da quella natura meravigliosa nella quale è nato e nella quale avrebbe dovuto vivere.

La Spa di Bellinzona si sta battendo all'impossibile affinché agli animali selvatici venga lasciata la libertà del cielo, della terra e dell'acqua.
Serpenti, ragni,uccelli esotici, rapaci e pesci, incatenati, ingabbiati, rinchiusi in terrari, acquari e voliere, cercano per tutta  la loro dolorosa esistenza di fuggire. Importati da viaggi turistici in barba alle convenzioni internazionali di protezione, inanellati e marchiati, questi esseri viventi trovano nella morte la fine della loro prigionia.
Questa volta, la Spab inoltrerà al Ministero pubblico del Ticino una denuncia contro l'ignoto proprietario dell'iguana per reato di disattenzione e mancanza delle dovute cure a un'animale che ha arrischiato di morire. E' infatti stata violata la Legge federale sulla protezione degli animali.

Nelle foto: il capo ispettore Pietro Della Maddalena e l'ispettore Vito Bordazzi, con l'iguana lunga quasi un metro.
 

               
 
        
 
01. MORCOTE
Il piccolo cigno "Eolo" torna al lago

Di nuovo al completo la splendida famigliola di cigni stazionari al debarcadero e amati dalla popolazione e dai turisti.
Il giovane cigno, cosi chiamato al centro di cura per uccelli di Gorduno-Gnosca in quanto soffiava minacciosamente verso coloro
che gli si  avvicinavano, è stato recuperato con il lungo collo 
incastrato in un pontile.

Curato dal dott. Gionata Pedretti di Giubiasco, si è rimesso bene e nuota felice con i genitori e i quattro fratelli...

Nella foto: il rilascio con gli ispettori Spab Pietro Della Maddalena e Claudio Caslani

 

                            
                                                      
                
 

 


02.  BELLINZONA

Gatto imprigionato nella cucina componibile

Ci sono volute parecchie ore di lavoro per l'ispettore della Spab Claudio Caslani per liberare un gattino rimasto prigioniero in una cucina componibile, in un appartamento di via San Jorio.

La bestiola, scivolata da sopra l'armadio dove si rifugiava sempre per paura dell'aspirapolvere è rimasta bloccata dietro gli apparecchi della cucina. Per liberarla è stato necessario smontare in parte l'impianto, togliendo frigorifero e forno.

Nella foto: Claudio Caslani riesce ad estrarre il micio.

 


10.  LUNGO LAGO DI LUGANO
ATTENZIONE AI CIGNI SULLA STRADA

Ogni giorno, una simpatica famigliola composta dal padre, dalla madre e da un piccolo non ancora candido, attraversano la strada all'altezza di Piazza Rezzonico attratti dall'erba verde e forse dal cibo che inconsapevolmente qualcuno offre loro.

La Spa di Bellinzona che si occupa unitamente all'ufficio caccia e pesca di questi splendidi volatili ormai in soprannumero nel Ceresio, invita caldamente la popolazione a gettare insalata nel lago in modo da evitare l'attraversamento della strada.
Con l'inverno viene infatti a mancare in parte il cibo e i cigni reali che un tempo volavano verso i laghi ora sono stanziali e a volte si azzuffano con i loro simili che arrivano dal nord.

La città di Lugano offre loro del cibo in un luogo ben preciso ma anche qui vi è lotta.
Se la situazione non dovesse migliorare, potrebbe entrare in linea di conto un trasferimento della famigliola nel Verbano, come già avvenuto altre volte con cigni che hanno raggiunto Sesto Calende.
 


16. STABIO

Otto bovini muggiscono tutte le notti; fioccano le denunce alla Spa di Belinzona che è intervenuta ed ha avvertito il veterinario cantonale e il Municipio di Stabio.

In quel prato ne mese di giugno del 2003 erano già morte due mucche, accasciate a terra senza possibilità di rialzarsi.

Anche in quell'anno era iniziata cosi, con le mucche che muggivano dalla fame giorno e notte. L'intervento della Spa di Bellinzona aveva
richiamato sul posto oltre ai media, le autorità e il veterinario di condotta aveva dovuto eutanasiare due mucche moribonde che poi erano
state trasportate alla centrale di raccolta delle carcasse animali.

Il veterinario cantonale aveva allora reagito molto severamente contro il proprietario.

Da alcune settimane, giungono alla Spab segnalazione scritte e telefoniche in merito alla situazione di disagio di questi animali e subito il
veterinario è stato avvertito. Da un sopralluogo effettuato all'esterno della tenuta, risulta che manca una mangiatoia da installare per il fieno
all'aperto, che il cibo scarseggia e gettato a terra è impregnato di sterco, che le manze non sono nelle condizioni migliori e una di loro non
porta la placchetta obbligatoria e indispensabile per il controllo della carne dopo i casi di mucca pazza.

Una situazione anomala alla quale le povere bestie reagiscono con l'unico mezzo a loro disposizione; il muggito continuo.

La Spa di Bellinzona, ben decisa ad evitare il ripetersi della tragica situazione del 2003, ha deciso di controllare regolarmente le mucche
nell'attesa di un intervento da parte dell'autorità.

 

                                             

19. BIASCA
Asinello provoca scompiglio sulla strada cantonale

La protezione animali di Bellinzona è intervenuta con il "Barry trailer" per il recupero di un asinello che venerdì notte è forse fuggito
da un recinto e si è messo a correre sulla strada cantonale in direzione della Giustizia, una zona a sud di Biasca.
Il fatto che l'animale fosse nero, ha creato seri problemi ai conducenti che se lo sono trovato davanti d'improvviso.

A mezzanotte, l'animale è stato caricato e si trova ora al centro Spab di Gorduno-Gnosca.
Il proprietario può telefonare al No. 091 829 33 66

 


20. BRISSAGO
Il cigno reale "Serenella"è morto a causa di un amo

Non vi è stato nulla da fare per salvare la vita alla femmina di cigno reale che da tempo era divenuta la beniamina di abitanti e
turisti in zona Gabbietta.
Il grande volatile proveniente un tempo dal Ceresio e liberato ad Ascona della Spa di Bellinzona, aveva preso il posto
lasciato libero da "Romeo e Giulietta" che si erano trasferiti e vivono serenamente a Mappo.
"Serenella", che ogni giorno usciva nel giardino in zona Gabbietta per brucare l'erba delle aiuole, si è accasciata emettendo un lungo rantolo.
Il pronto intervento di una pattuglia della Spa di Bellinzona che unitamente all'ufficio caccia e pesca si occupa dei cigni e il suo trasporto
dal dott. Keller di Giubiasco non sono bastati in quanto nel lungo collo si era ormai manifestata un'infezione dovuta ad un amo da pesca
ingerito e rimasto agganciato nell'esofago.

Il suo posto potrebbe venir ora occupato da altri cigni che attualmente si trovano in cura al centro di Gorduno-Gnosca.


20. BIOGGIO
Giovane  cigno reale plana violentemente in un giardino

È stato soccorso dalla Spa di Bellinzona che l'ha portato al centro di cura. Domani verrà visitato dal veterinario. Si tratta di un giovane
maschio proveniente senza dubbio dal golfo di Agno dove- come in tutto il Ceresio- vi è la ricerca di un'insenatura o di un luogo non
occupato dalle altre copie.
I piccoli, nati a primavera, vengono allontanati dai genitori in modo deciso e specialmente fra i maschi si sviluppano lotte territoriali che
possono addirittura portare alla morte di uno dei contendenti.

La Spa ritiene che il grande volatile sia fuggito dopo uno scontro ed ora abbia problemi di salute in quanto non riesce a volare.
"Lindberg", cosi è stato chiamato, potrebbe raggiungere dopo le cure il Verbano.
 


21. INTRAGNA
Grazie alla telecamera mobile, la micina "Pinky" è salva

Mentre i treni della centovalli transitavano alla stazione, sotto la massicciata in una camera alla profondità di oltre quattro metri, la telecamera
mobile in dotazione alla Protezione animali di Bellinzona ha ritrovato la micina impaurita.
La gattina mancava da casa da due giorni e la padroncina che la cercava ha udito un debole miagolio uscire da un tubo per l'erogazione dell'acqua sotto la massicciata ferroviaria. La Spab, allarmata del fatto, ha inviato una pattuglia con il responsabile tecnico Emanuele Besomi e l'ispettore
Fulvio Cogrossi, abili ad usare quest'apparecchiatua speciale che permette di scandagliare per sessanta metri in fessure, nell'acqua e nella neve.
La bestiola è stata guidata grazie al fascio di luce della testa mobile verso l'uscita inferiore e ieri sera è stata riabbracciata a casa, dove potrà dimenticare la brutta e pericolosa avventura.

La Spab ha ora scritto alla direzione delle FART  affinchè l'apertura del tubo venga munita di una griglia.



21. BELLINZONA
CHIUDE PER IL PERIODO INVERNALE LA FATTORIA DIDATTICA DELLA SPA DI BELLINZONA
Oltre diecimila i visitatori e gli allievi delle classi ticinesi.

Con i volatili che per decreto veterinario si  trovano tutti all'interno e il freddo invernale, la struttura della Spa di Bellinzona situata sui territori di Gorduno e Gnosca chiude fino alla prossima primavera.
Si possono sempre portare a passeggio i cani trovatelli e si può portare il pane raffermo che viene utilizzato per l'impasto con il grano.

Quest'anno, la fattoria ha visto la nascita del giovane alpaca peruviano a cui è stato dato il nome di Sapa Inca e l'arrivo dell'asinello morente da Canobbio, con la sua mamma. Il ciuco è perfettamente guarito e corre felice con gli altri cinque asinelli.
Attualmente sono oltre duecento gli animali ospitati al centro.
 



Nella foto i bambini delle scuole di Osogna liberano  con il presidente Spab un picchio rosso maggiore curato al centro.

22.MENDRISIO- GIUBIASCO

ESTREMA CRUDELTÀ NEI CONFRONTI DI UN BOVINO
Incatenato su di un furgoncino scoperto, il povero animale è stato trasportato ad alta velocità sull'autostrada alle cinque del mattino con una temperatura inferiore a 0 gradi, da Mendrisio a Giubiasco.
La Spa di Bellinzona inoltra denuncia penale al Ministero pubblico per violazione della Legge federale sulla protezione degli animali.

Credeva di farla franca; credeva che con l'oscurità nessuno avrebbe visto il povero animale scuro, immobilizzato da catene sul ponte di un furgoncino scoperto ma qualcuno, incredulo di vedere una simile scena, gli si è accodato sull'autostrada ed ha avvertito il 117 e la Polstrada, passando i dati e il numero di targa.

La Spa di Bellinzona, avvertita del fatto, ha svolto ieri una breve indagine che il povero vitellone era stato trasportato al macello.
Lunedì mattina, la temperatura era estremamente rigida in tutto il Cantone. Alla velocità di cento chilometri orari, impossibilitato a ripararsi e costretto immobile dalle catene, per la povera bestia dev'essere stato terribile.

Forse il colpo sparatogli al macello, sarà stato per lui una liberazione da quella prova di crudeltà inflittagli dall'uomo insensibile.
Poiché le disposizioni dell'ufficio federale di veterinaria concernenti i bovini sottolineano la pericolosità del vento che sollevando il pelo raggela la pelle, ben si può capire in quale stato sia giunto al macello l'animale.

La Spa si è inoltre rivolta all'osservatorio di Locarno Monti al fine di avere le temperature rilevate lunedì mattina nel Mendrisiotto, nel Luganese e nel Bellinzonese.
Il trasporto di animali è regolato da precise nome di legge e sul retro dei mezzi che devono essere chiusi e arieggiati deve figurare la dicitura obbligatoria : "TRASPORTO DI ANIMALI VIVI".

Vedere sul nostro sito "Legge sulla protezione degli animali"



23. BRISSAGO
Il cigno reale "Lindberg" prenderà il posto di "Serenella". Giovedi mattina alle ore 11.00 la liberazione al "Gabbietta".

Il giovane maschio non ancora candido, è fuggito dal golfo di Agno la scorsa settimana planando rovinosamente in un giardino di Bioggio.
Raccolto dalla Spab, curato e controllato da un veterinario, è ora pronto a riprendere il lago ma nel Ceresio vi è un sovraffollamento di maschi in cerca di un'ansa per fare il nido.
"Lindberg" riceverà il microchip in modo che suoi eventuali spostamenti potranno essere controllati.

La Spab lo libererà sperando rimanga in zona Brissago.

 

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