Dicembre

 01. RIAZZINO
Una capanna per Natale ai poveri asinelli

Non bisognava attendere l'intervento della Protezione animali di Bellinzona per dare un riparo dalle intemperie ai cinque asinelli rimasti
all'addiaccio sotto la neve, inzuppati e tremanti.
Le leggi non bastano, occorre quel briciolo di amore e rispetto per esseri senzienti come l'uomo. Ora la denuncia segue il suo corso
ma ciò che conta è finalmente il proprietario ha allestito un riparo di fortuna dove i cinque ciuchi si sono immediatamente infilati.

La Spa di Bellinzona sostiene i contadini e l'assegnamento di sussidi per gli animali a condizione che questi vengano trattati nei modi
previsti dall'ufficio federale di veterinaria.
 

Il piccolo con la mamma nella neve senza cibo

                            L'ispettrice della SPAB spiega al proprietario
la situazione


                                                  
                                                           Gli asini nel rifugio creato per loro

12.GORDUNO-GNOSCA
POIANA E RAPACI NOTTURNI IN DIFFICOLTÀ DOPO AVER MANGIATO TOPI AVVELENATI

I grossi volatili che si nutrono in modo preponderante di roditori, ingeriscono il veleno che quest' ultimi hanno mangiato.
A volte muoiono; a volte rimangono come paralizzati per delle settimane e le medicine devono essere loro inserite nel becco con una siringa.

Il fatto che quest'anno sia stato piuttosto ricco di topolini i quali hanno invaso interi villaggi del Ticino, avrebbe dovuto costituire un ottimo alimento per la ripresa di questi uccelli alcuni dei quali figurano sulla lista rossa come la civetta comune che da noi è praticamente estinta.
Paradossalmente, la lotta intrapresa contro i roditori usando il veleno, ha sortito l'effetto contrario.

La Spa di Bellinzona ha ospitato nel suo centro cantonale di cura per uccelli parecchi soggetti, tutti curati da veterinari. Tutte le spese sono state assunte dalla Associazione.
 

             

19. AROGNO
Salvate due capre "frontaliere".
Questa mattina sono intervenuti con la Spa di Bellinzona due rocciatori e alcuni volontari di Arogno e Rovio.

Da oltre una settimana, parecchi abitanti di Arogno se ne stavano con il naso all'insù, scrutando la parete rocciosa sopra il villaggio sulla quale erano bloccate due caprette. Anche il tentativo dei signori Renzo Puricelli, Giuseppe Cerro e Fabio Giussani che avevano calato degli alberi per offrire una via di scampo era fallito.

Domenica, temendo che le bestiole allo stremo sarebbero cadute dal dirupo, è stata avvertita la Spa bellinzonese che grazie all'aiuto dei rocciatori Juanito Ambrosini e Patrik Zanini ha provveduto a liberarle.
Sul posto, oltre al presidente della Spab, il capo ispettore Pietro Della Maddalena.

Quest'anno sono state oltre trenta le capre e pecore tratte in salvo dalla Spa di Bellinzona a volte con l'uso dell'elicottero.


20. BELLINZONA ARTORE

Il grande cervo "tornato al bosco

Impigliato in una rete di nylon posta al limitare di un pascolo in zona laghetti è stato salvato dalla Spab e dei guardiacaccia.

La fotografia allegata, mostra come il grosso animale spaventatissimo si sia dibattuto con le corna impigliate nelle maglie che si sono attorcigliate imprigionandolo.
Sul posto sono intervenuti con il presidente Spab gli ispettori Caslani Claudio, Cogrossi Fulvio e Della Maddalena Pietro, unitamente al guardiacaccia Patritti Luca responsabile della zona.
Poiché dopo due siringhe soporifere sparate dagli ispettori il grande cervo era ancora sveglio e non poteva essere liberato, è stato richiesta la presenza dei veterinari Gionata Pedretti e Claudio Paganini.
Alla fine l'animale è stato liberato. L'operazione, iniziata alle 20.00 è terminata all'una del mattino quando il cervo un po' stordito si è rialzato e ha preso la via del bosco.
 

        

            


23.CUGNASCO
GRAVE MALTRATTAMENTO DI ANIMALI IN UNA STALLA DEL PIANO

Morti alcuni vitelli e le mucche affamate e muggenti giorno e notte sono state rifocillate da un veterinario.

La Protezione degli animali di Bellinzona stende denuncia penale al Ministero pubblico del Ticino contro il contadino abitante a Cugnasco e del quale ha già dovuto occuparsi nell'ultimo decennio, parecchie volte.

La Spab chiederà che vengano adottati dal giudice i provvedimenti amministrativi previsti dalla Legge federale sulla protezione degli animali agli articoli 24 e 25 che fanno divieto di tenere animali.

Premessa:
Il contadino reo di questo grave maltrattamento è balzato agli onori della cronaca lo scorso inverno per aver maltrattato un asino, scoperto dalla Spab in condizioni pietose. Sul posto era giunta una squadra della DRS e la scena è era passata sul telegiornale della Svizzera tedesca suscitando vive proteste oltralpe. Se ne era occupata anche la redazione e Il Quotidiano.

I fatti :
Da parecchi mesi, altri contadini della zona e passanti segnalavano di continuo una situazione anomala alla stalla che sarebbe stata costruita con i sussidi del Cantone.
La Spab ha avvertito il Veterinario cantonale pregandolo di voler dedicare particolare attenzione a questa situazione, ritenuta delicata per parecchi rapporti negativi su quest'azienda agricola.
Quattro giorni or sono, in occasione di un incontro, il presidente della Spab aveva nuovamente segnalato alla Autorità veterinaria cantonale la denuncia di persone che asserivano come dalla stalla uscissero giorno e notte muggii di sofferenza delle mucche probabilmente affamate.

Ieri nel tardo pomeriggio, un abitante della zona ha avvertito la Spab di essere stato attratto dal muggio e di aver scoperto vitelli morti e morenti.

La Spab si è messa subito in contatto con il veterinario cantonale che ha confermato l'intervento del suo ufficio e di quello dell'agricoltura.
Ora occorre togliere immediatamente in modo cautelativo gli animali q questa persona che, al di la delle decisioni del Giudice, dimostra di non  essere in grado di gestire l'azienda senza far soffrire e morire gli animali.
Lo scorso anno, in un caso di grave maltrattamento, la denuncia al Ministero della Spa di Bellinzona ha generato oltre alla condanna del proprietario, la confisca di tutte le mucche e questo in Valle di Blenio.

Il presidente della Spab aveva richiesto ed ottenuto un incontro con il segretario agricolo cantonale, il veterinario cantonale e il responsabile dei sussidi agli allevatori. Sarà necessario  ritrovarsi in gennaio affinché casi come questo non mettono in cattiva luce l'operato di allevatori seri e coscienziosi che rappresentano la maggior parte dei contadini.

 


27.CONTONE
Evacuati da una stalla ventotto animali in difficoltà

Un asinello di cinque anni, denutrito e molto ammalato è ora in cura presso il rifugio Spab di Gorduno-Gnosca; è stato battezzato "Natalino". Stando al veterinario dovrebbe farcela, ma sarà lunga.

La Spa di Bellinzona era intervenuta lo scorso 4 dicembre sulla strada romana del Monte Ceneri in quanto le erano stati segnalati animali
in difficoltà in una stalla.
Purtroppo, l'abbondante nevicata di tre giorni prima ha impedito al mezzo di avanzare e i due ispettori, non trovano alcuna traccia di
passaggio hanno ritenuto che gli animali fossero stati portati al piano.
La vigilia di Natale invece hanno dovuto provvedere all'evacuazione i titolari dell'azienda agricola La Colombera di S. Antonino ,
avvertiti dai proprietari delle povere bestie che si trovavano ancora sulla montagna.

Sono stai portati al piano 12 asini, 1 mulo, 6 capre e nove pecore. Restano sul posto i piccioni e, se le informazioni assunte dagli
ispettori della Spab che stanno cercando di chiarire la dinamica dei fatti sono giuste, un gruppo di pecore disperse all'Alpe di Indemini.

Lunedì, il presidente della Spab e tre ispettori si sono recati a visitare gli animali presso la fattoria di S. Antonino e presso il signor
Patrizio Guerino di Castione che ha preso in custodia nove asinelli. Sul posto, la Spab ha chiamato un veterinario che ha costatato
un grave stato di denutrizione.
Un povero asinello, più volte caduto a terra per la debolezza, era destinato al macello. Ridotto pelle e ossa, con croste di rogna in
tutto il corpo ha guardato impaurito il veterinario che lo ha visitato e che alla fine ha dichiarato: - si può  salvare ma sarà lunga

In pochi minuti gli ispettori hanno caricato il ciuco sul "Barry trailer" della Spab e l'hanno trasportato al rifugio di Gorduno-Gnosca
dove sono subito iniziate le cure indispensabili, da parte delle signore Maria Salvi, Dolores Negrini e del capo ispettore Pietro Della Maddalena.
"Natalino" ha trascorso la prima notte nella sua nuova casetta ed ha bevuto parecchio. Al mattino ha ricevuto la visita amichevole
degli altri sei asini della fattoria didattica nella quale potrà rimanere per tutta la sua vita.
La Spa di Bellinzona ha infatti pattuito di acquistarlo al prezzo di centocinquanta franchi.

Ora, toccherà al veterinario cantonale occuparsi del caso dopo che gli ispettori della Spa bellinzonese avranno rassegnato il loro
rapporto che, anche in questo caso non è il primo.

 

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