Agosto

02. 

È MORTA LA MURENA "CARIDDI"

Consegnata all Spab in fin di vita, l'esemplare appartenente all'ordine degli anguilliformi è deceduto per essere rimasto troppo senza ossigeno nell'acqua.

Le murene, che vivono in mari caldi e temperati, raggiungono anche il metro e mezzo di lunghezza, sono estremamente aggressive ed il loro morso contiene sostanze tossiche pericolose per la vita dell'uomo. Si nascondono solitamente fra le rocce e aggrediscono le prede con grande velocità. Sono temute dai sommozzatori in quanto possono danneggiare le apparecchiature con i loro denti affilati.

"Cariddi", cosi è stato chiamato al rifugio di Gorduno-Gnosca l'esemplare consegnato, sarebbe stato riportato al mare nonostante le cure prestate non ce l'ha fatta. Chi l'aveva comprato, resosi conto che l'animale cresceva e poneva problemi, ha cercato di riportarlo al negozio che l'aveva venduto a Locarno. Il negozio, come tanti altri in Ticino ha chiuso i battenti dopo breve tempo.

Dopo le stragi del pesciolino "Nemo" i cui esemplari sono finiti a centinaia in mani non preparate, morti di stenti in acquari improvvisati per i bambini o versati vivi nei gabinetti di casa, ecco dunque apparire sul mercato la murena e chi la vende piccola, pur di guadagnare, si guarda bene dal dire all'ignaro compratore a quali difficoltà e pericoli va incontro.
La vendita di questi animali che possono "vivere" in acqua salata purtroppo è libera, com'è libera la vendita di pirania e altri abitanti del mare e dei fiumi tropicali.

La legge federale sulla protezione degli animali è vetusta e cristallizzata. Essa non tiene conto delle necessità reali di vita degli animali il cui commercio è libero e sulla cui pelle, piume e squame si è istallato il commercio riprovevole che li fa soffrire e morire.
 

                                                               

 

19.  San Antonino (via Brandoni )

SILVESTRO È GUARITO E VUOL TORNARE A CASA

Il micione, un maschio grigio scuro tigrato era rimasto intrappolato in una finestra ribaltabile e solo il pronto intervento della pattuglia Spab l'aveva salvato. Queste finestre sono infatti trappole mortali gli animali che rimangono incastrati in quanto muoiono per soffocamento.

Portato dal veterinario è stato curato ed ora desidera tornare a casa ma non si sa a chi appartenga.

La Spa di Bellinzona attende una telefonata per la gioia del micione.  091/ 829 33 66


 

       

20. Canobbio

L'asinello "simbolo" è ormai guarito

A distanza di due mesi dal suo ritrovamento in una scarpata,
del piccolo quadrupede morente causa una grave lesione infestata da migliaia di vermi, (vedi mese di giugno) la Spa di Bellinzona  che l'aveva recuperato unitamente alla madre che lo allattava comunica che
le cure prestate presso il rifugio di Gorduno- Gnosca hanno avuto
esito positivo.  

Per il momento l'asinello "Simbolo" resterà presso la fattoria didattica della Spab in attesa della decisione del giudice. È stata infatti inoltrata al Ministero pubblico una denuncia penale per violazione della Legge federale sulla protezione degli animali.

 

    

21. Bellinzona
PICCOLO MA SIGNIFICATIVO GESTO DELLA SPAB

Donato alla splendida Valle del Sole, alla capanna Scaletta della SAT  Lucomagno  un rifugio per "Fido".

Dopo aver liberato il falco pellegrino Simano e la marmotta Rodendro sul sentiero della Greina, la Spab ha fatto dono alla dinamica associazione alpinistica proprietaria della capanna Scaletta di un Igloo termico per i cani che accompagnano gli escursionisti.

In montagna si sa, specialmente in caso di cattivo tempo, l'assembrarsi di tanti  escursionisti con sacchi e mantelli nella capanna alpine, crea sempre qualche confusione.
Non tutti poi sono abituati ad aver vicino un cane e se poi quest' ultimo è fradicio e lascia un odore sgradevole, ecco le proteste che mettono a dura prova la saggezza dei guardiani.
Il cartello che sovente si legge all'entrata delle capanne, non risolve il problema in quanto a volte il frequentatore del rifugio preferisce incamminarsi verso casa piuttosto che lasciare il proprio amico sotto lo scroscio di pioggia e a volte sotto la grandine.

La Spa di Bellinzona, on un occhio sempre attento alla natura, alla montagna, all'attività di alpinisti che l'aiutano senza compenso alcuno a salvare animali bloccati sulle cengie e nei dirupi vuole creare armonia fra gli escursionisti e non vuole che il cane di famiglia abbia a soffrire.

Nella foto, scattata nell'alta valle di Blenio, il responsabile tecnico della Spab Emanuele Besomi, consegna al presidente della SAT Lucomagno Daniele De Giorgi, la nuova casetta termica. In alto, si intravede il tetto a triangolo della capanna.
 

                                      
                                               

 

                 

27. Melano

MELANO
SALVATO UN GATTO PRIGIONIERO DA 6 GIORNI IN UN RIPOSTIGLIO

L'intervento è stato effettuato da una pattuglia della Spa di Bellinzona unitamente a una della Polizia cantonale.

Mancava da casa da sei giorni la gattina rimasta prigioniera in un ripostiglio di una casa vicina, i cui proprietari erano partiti in vacanza.
I proprietari del gatto che avevano setacciato la zona, hanno udito un fievole miagolio provenire da un capanno ed hanno chiesto l'aiuto della Spab che unitamente ai bravi agenti ha salvato l'animale ormai disidratato per mancanza d'acqua nel locale.

Per sottolineare la preziosa collaborazione della Polizia cantonale grazie alla quale parecchi animali sono stati salvati, il comitato della Spab ha deciso di premiare i due agenti con una targa nel corso della prossima assemblea generale. Lo scorso anno due loro colleghi avevano ricevuto il riconoscimento per aver portato al rifugio un capriolo ferito a Ponte Tresa.

 

                                  

27. Mendrisio
"Difende con i denti il proprio cagnolino"

Incredulità e un sorriso per gli ispettori della Spa di Bellinzona la cui presenza è stata richiesta dalla polizia per sgridare un uomo colto
mentre batteva il proprio cagnolino con un ombrello sul bordo della strasa.
Il proprietario dell'animale, si era giustificato dicendo di voler istruire il fedele compagno a rimaner fermo in piede e di aver usato l'ombrello
senza cattiveria per calmare la bestiola alla quale voleva molto bene e con la quale viveva solo.  " L'altro giorno splendeva il sole ".

L'agente, preso al guinzaglio il cane, ha redarguito l'uomo minacciato di portargli via la bestiola se l'avesse picchiato di nuovo. L'uomo,
spaventato e credendo di perdere il cane, ha improvvisamente morso il gendarme alla mano per fortuna senza gravi conseguenze.

Alcune persone presenti, hanno confermato che in fondo si tratta di un brav' uomo, conosciuto nel Borgo e che vive per il suo cane
che l'aiuta nella vita.
Felice, il cagnolino, oggetto di tanta attenzione, scodinzolava.
 


28. Medeglia
DUE CAPRIOLI SALVATI DALLA SPAB ALLA VALLE DI VERGELETTO

Erano stati consegnati a primavera, piccolissimi e tolti alle loro madri da persone che credendo di far del bene li avevano raccolti nonostante
gli inviti a non toccarli.
"Mamma Margherita", la signora di ottantacinque anni che in seno alla Spa di Bellinzona si occupa dello svezzamento, ha avuto i lucciconi quando tre guardiacaccia e il presidente della Spab li hanno prelevati per trasportarli dalla Valle d'Isone alle montagne locarnesi.

"Betulla e Ginepro", cosi li hanno battezzati, hanno ricevuto il contrassegno rosso nell'orecchio il che li terrà al riparo dai cacciatori. Rimarranno qualche tempo con le capre poi guadagneranno il bosco e la libertà, portando nuovo sangue necessario agli incroci nella regione.
"Siamo rimasti vicino al cucciolo per più di un'ora ma la mamma non era arrivata".
Forse, coloro che li avevano raccolti non avevano pensato che nel bosco, nascosta dalle fronde, una mamma guardava, tremava e piangeva.
L'uomo, senza rendersi conto, le portava via il piccolo.
 

      

    
                              
      


28.
ABBANDONA IL PROPRIO CANE SENZA RICERCARLO
GRAZIE AL MICROCHIP SCATTA LA PRIMA DENUNCIA PENALE

In Italia, per questo reato è prevista addirittura la prigione. Da noi, chi dichiara di aver perso un cane magari cercando di giustificarsi quando l'abbandono è scoperto, deve dimostrare di averlo cercato, presso il comune, la polizia o la protezione animali.
La Spa di Bellinzona ha deciso un giro di vite e questo riguarda anche gli abbandoni al box esterno al rifugio.

I FATTI
Una pattuglia della Spab ha recuperato su segnalazione di un contadino, un cane pastore tedesco maschio, spossato, affamato, con i polpastrelli sanguinanti. L'animale si sollevava sulle zampe tremanti e ricadeva a terra. La lingua penzoloni e gli occhi spaventati.
Portato dal veterinario, curato e nutrito si è ripreso. Come sempre la Spab ha pubblicato il ritrovamento sui giornali. Grazie al microchip si è potuto risalire al proprietario precedente che l'aveva dato a un'altra persona, quest' ultima l'aveva perso da ben sei giorni.

Orbene, un cane deve mangiare; è un predatore, se vaga alla fine assale pecore o capre al pascolo pertanto deve essere abbattuto dai guardiacaccia.
I contadini sopportano ogni anno gravi danni agli animali e la Spab è indignata in quanto pecore e capre soffrono terribilmente prima di morire.
Il cane assale al posteriore mentre il lupo azzanna e uccide colpendo al collo.

In Ticino vi sono parecchie infrastrutture dove consegnare gli animali quando vi è necessità, pertanto non vi sono giustificativi all'abbandono.
La Spa di Bellinzona ha quindi denunciato al Ministero pubblico questa persona per violazione della Legge federale sulla protezione degli animali. Essa renderà pubblica la sentenza pur tralasciando il nome dell'accusato.

Presso la Spa di Gorduno- Gnosca vi sono parecchi animali abbandonati. L'ultimo è un incrocio pastore tedesco femmina recuperato a
Novazzano su richiesta della centrale della polizia di Noranco alle due del mattino.. Era intervenuto un "angelo degli animali".

Nota: La Spa di Bellinzona non ha atteso la nuova legge che obbliga l'inserimento del trasponder a tutti i cani in Svizzera con il prossimo anno.
Da sei anni, tutti i trovatelli che lasciano il rifugio di Gorduno-Gnosca, portano inserito nel collo la capsula di riconoscimento.
 

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