| 13. BIASCA
Salvato un micio dalla Spa di Bellinzona grazie alla
telecamera mobile.
Impegnativo intervento ieri nel tardo pomeriggio alla farmacia
centrale dove un micino è scivolato in un condotto d'aerazione rimanendo
bloccato.
La Spa di Bellinzona, avvertita dal proprietario della farmacia, ha inviato
sul posto una pattuglia con Emanuele Besomi, Pietro Della Maddalena e Moreno
Augustoni.
La speciale telecamera telecamera infilata nel condotto ha scoperto la
bestiola incastrata inesorabilmente, tanto che è stato necessario infilare
parallelamente al video uno speciale laccio estrattore che manipolato grazie
al monitor esterno ha avvolto il gattino e l'ha estratto.
La Spa di Bellinzona è l'unica in Svizzera a possedere gioiello della
tecnica moderna donato dalla signora Carla Colombi Tallone di Breganzona
e
fatto giungere dagli Stati Uniti.
L'apparecchio, a disposizione di tutti gli enti di soccorso del Ticino,
potrebbe servire anche in caso di terremoti, catastrofi e valanghe.
| 19. Bellinzona
Pappagallo cacatua australiano in fuga da una
settimana
È fuggito da una gabbia al quartiere della Cervia, il grande pappagallo
bianco che da ormai una settimana svolazza dalla rupe del castello di
Montebello fino a Ravecchia.
La Spa è continuamente sollecitata da chi crede si tratti di Loreto
della Birreria Haas ma quello è un cenerino africano ora tenuto in
gabbia in quanto potesse riprenderebbe anche lui il volo.
Anche nel caso del cacatua si sta avverando una piccola tragedia in
quanto il volatile viveva in coppia con un'altro esemplare della stessa
razza. Orbene, i due si chiamano di continuo. Questi animali, pur
vivendo in grandi stormi nelle foreste australiane, sono monogami. La
morte si uno potrebbe provocare la morte dell'altro.
Il proprietario, che ha il regolare permesso dal veterinario cantonale -
cosi ha dichiarato alla Spab - non è finora riuscito a catturarlo.
Attorno al pappagallo ruotano minacciose le cornacchie grigie.
In due settimane sono ben tre i pappagalli che hanno assaporato la
gioia della libertà nel cielo.
Oltre al cenerino Loreto, un suo consimile fuggito da Arbedo ed ora ecco
il grande cacatua che in Australia gli indigeni si divertono a cacciare
con il boomerang.
La Spab rinnova l'invito a non acquistare animali esotici che
cercheranno tutta la vita solo la libertà.
Se il grande Hitchcock fosse vivo - considerando la predilezione
di questi uccelli per il castello di Montebello - ci penserebbe
seriamente.
| 19.
SAPA INCA E LORETO, DUE STORIE E UN
INSEGNAMENTO DA TRARRE
Loreto è stato acquistato senza cognizione e poi
abbandonato presso la proprietaria di una birreria che se ne presa
cura. Messo sul bancone di mescita, in assenza di suoi simili, ha
cercato contatto con gli avventori in un ambiente non certo ideale.
La Spa di Bellinzona ha già ricevuto simili volatili abbandonati in
quanto sporcano e creano problemi negli appartamenti.
Per loro è sempre stata cercata una soluzione che purtroppo non è ma
la foresta. Liberarli da noi significa esporli all'attacco di rapaci
e corvidi o alla morte per freddo.
Non potendo riportarli in America, Africa o Australia, sono stati
affidati a persone che hanno sottoscritto un impegno ad averne
cura.
Se la gente avesse capito di non acquistarli, questo vergognoso
mercato della sofferenza sarebbe già finito da tempo.
Sapa Inca, nato alla fattoria didattica della Spab è pure
lui vittima della crudeltà e dell'egoismo umano. Sono quasi
diecimila, gli allievi delle scuole ticinesi in visita al centro di
Gorduno-Gnosca che hanno saputo di quel parco di animali del
Luganese, chiusi in pochi giorni e dal quale la Spab ha portato via
circa duecento animali rimasti orfani.
I soggetti esotici hanno trovato rifugio presso zoo e fra quelli
rimasti, vi era un alpaca peruviano, simbolo nazionale di un paese
che ne ha proibita l'esportazione allo scopo di salvaguardare
l'unica entrata di sopravivenza del popolo andino; la lavorazione e
la vendita delle sue pregiata lana.
La Spab ha scritto sulla stampa: - avessimo i mezzi lo
riporteremmo sulle Ande.
Su "La Regione" del 5 febbraio 1998 la Spab ha scritto alcune
considerazioni sul fatto che i bracconieri trasportino sulle Ande dal
Peru al Cile questi camelloidi e da qui li vendano a caro prezzo in
tutto il mondo.
Gli allievi -adulti di domani- ascoltano questa storia,
quella dei rettili nei terrari, dei pesci negli acquari, delle
tartarughe di palude e degli uccelli nelle gabbie privati del volo.
Ascoltano la storia degli elefanti incatenati negli zoo e del fatto
che a Basilea, morto l'ultimo orso polare è stata distrutta la
fossa. A loro, viene spiegata l'importanza per gli Indios di
proteggere questi animali.
Sarebbe bello se il signor Franco Tognola facesse altrettanto
alla birreria bellinzonese nel tentativo di far capire agli
avventori - ed ora anche a
Rè Rabadan - che si può ridere e
scherzare senza dimenticare che ogni animale ha diritto al rispetto.
Quando vengono acquistati e poi abbandonati, necessitano
dell'aiuto dell'uomo, un' aiuto che ne deve necessariamente tradursi
nell'errata idea umana che un pappagallo che non può volare
sia davvero "un simpatico amico degli avventori di una birreria".
| 20. Locarno
GESTO RIPROVEVOLE CONTRO LE RONDINI
È avvenuto qualche settimana fa in via Galli a Solduno dove
due operai che dovevano dipingere la facciata di uno stabile
hanno pensato di far crollare due nidi di rondine con un potente
getto d'acqua.
Con la loro piccola casa sono precipitati anche nove piccoli
rondini. Sei sono morti, mentre gli altri tre sono stati
raccolti dalla signora Mariuccia Porta che li ha portati a casa
e si è messa subito in contatto con il centro cantonale di cura
per gli uccelli della Spa di Bellinzona che ha dato i consigli
sul dal farsi.
I piccoli balestrucci, sono infatti stati nutriti
amorevolmente e si sono affezionati alla nuova mamma che ieri
con i lucciconi li ha portati a Gorduno-Gnosca dove sono stati
riposti in un nido artificiale nel quale verranno nutriti.
Quando saranno in grado di liberarsi in volo, la nuova casetta
verrà fissata fra i nidi esistenti sotto il tetto della sede
della Spab, dove si troveranno in grande compagnia, impareranno
a cacciare dagli adulti e avranno un nido tutto loro, dove poter
tornare alla prossima primavera dopo il lungo viaggio africano.
Oltre ad aver violato i disposti della Legge federale sulla
protezione degli animali - i due operai avrebbero dovuto
chiamare la Spab che si sarebbe occupata dei piccoli - è stata
violata la convenzione internazionale sulla protezione degli
uccelli, sottoscritta dalla Svizzera a Parigi nel 1902 e tuttora
valida; la convenzione per la conservazione della vita selvatica
e dei suoi biotopi in Europa; la Legge federale sulla protezione
della natura e del paesaggio e sopratutto il buon senso.
Rondini e balestrucci diminuiscono di anno in anno e sono fra
gli uccelli che vivono vicino all'uomo del quale hanno fiducia e
dal quale cercano protezione.
Distruggere i nidi con i piccoli lasciandoli morire sull'asfalto
è un gesto crudele che va condannato.
La Spa di Bellinzona ha installato quest'anno in Ticino ben
24 nidi artificiali in sostituzione di quelli caduti con i
piccoli. Sempre, la mamma li ha accettati non resistendo al
richiamo dei piccoli.
Il comitato deciderà per un'eventuale denuncia al Ministero
pubblico, ma ricorda che al di la della Legge, dovrebbe esistere
il senso del rispetto per ogni forma di vita.

|
| 20.
Bellinzona TRAPPOLA MORTALE PER
UN MICIO
È successo questa mattina in via Jäggli dove un gatto maschio
castrato, un tigrato bianco e grigio, è rimasto intrappolato
senza via di scampo in una finestra ribaltabile.
La bestiola ha cercato invano di divincolarsi ma ogni suo
movimento ha peggiorato la situazione. Sul posto è prontamente
intervenuto l'ispettore della Spab Claudio Caslani che ha
trasportato l'animale dal veterinario.
Nonostante le cure praticate, il micio è morto dopo breve.
| 22.
SODDISFAZIONE E GIOIA ALLA SPA DI
BELLINZONA
I cani del San Bernardo resteranno
all'ospizio, il grande Barry della Spab benedetto dal priore
sul passo.
Viva soddisfazione per i soci della Spa
bellinzonese che ha fatto del cane del San Bernardo il
simbolo guida della propria attività e grande gioia per i
bambini - sono ben trecento sparsi in Ticino - del Barry
junior club.
Il cane nazionale svizzero, la cui generosità si
rispecchia nella figura del grande Barry che ha salvato
oltre quaranta persone travolte dalle valanghe, resterà sul
colle più famoso d'Europa, attraverso il quale passava la
via Francigena proveniente dall'Inghilterra e dalle Fiandre.
Alcuni mesi or sono si è svolto il raduno internazionale dei
cani di questa razza al quale ha partecipato anche Barry
della Spab, risultato uno fra i più imponenti.
La Spa di Bellinzona che si affida a quest' immagine per
divulgare amore e rispetto verso ogni forma di vita, sta
studiando la possibilità di ripetere il viaggio verso il
passo del San Bernardo che alcuni anni or sono aveva
riscosso grande successo.
L'iscrizione al Barry junior club è aperta a tutti i bambini
fino a sedici anno d'età presso
www.spab.ch

25.
Locarno
Cucciolo di cervo ferito a una zampa
Domenica mattina, sulle pendici che portano a
Locarno Monti, un cerbiatto a seguito della madre che
correva spaventata, è rotolato su alcune rocce ferendosi
alla zampa anteriore destra.
Il grido di dolore dell'animale è stato udito da una
signora che ha avvertito il centro di cura dei selvatici
di Gorduno-Gnosca. Sul posto è subito giunta una
pattuglia alla quale si è affiancato un guardiacaccia.
La povera bestiola è stata scorta con il cannocchiale
mentre seguiva a stento la madre nel bosco che porta
alla montagna.
Se del caso, il piccolo potrebbe venir addormentato
con il fucile soporifero in dotazione alla Spab e curato
al centro. Per il momento vi è la speranza che si tratti
di una distorsione e non di una grave frattura.
Eventuali avvistamenti sono da segnalare all'ufficio
caccia e pesca a Bellinzona o alla Spab 091/ 829 33 66.
26.
Bedano
Cani maltrattati
Nella scorsa edizione de Il Mattino a sigla B.F.
è apparso una lettera di rimprovero per mancato
intervento della Spab in quel di Bedano a seguito di
una denuncia per due cani maltrattati, dei quali uno
sarebbe morto.
Purtroppo in archivio non vi è traccia di tale
denuncia e cosi sembra sia il caso presso il
Municipio di Bedano al quale mi sono rivolto e che
per legge dovrebbe essere il primo ad intervenire.
Non oso dubitare della veridicità di tale lettera e
se ciò fosse realmente accaduto mi scuso
pubblicamente senza arroganza ma con tanto
dispiacere pensando ai cani.
La Spa di Bellinzona riceve in media settanta
telefonate al giorno e quando è richiesto
l'intervento per casi gravi come quello citato
avverte subito il comune in quanto è questo ente che
deve coordinare l'inchiesta. Se si fissa un
appuntamento in loco deve partecipare anche
l'usciere comunale o un municipale.
La lettera però afferma che il fatto "succede
tuttora" il che è estremamente grave e necessita di
un intervento immediato a tutela del cane rimasto.
La Spa di Bellinzona per intervenire necessita di
sapere dove si trova il luogo, pertanto invita
gentilmente che ha steso l'articolo senza firma, a
volersi mettere in contatto al più presto con il
sottoscritto o con il comune di Bedano. Se la
situazione è come descritta, vi sarà una denuncia al
Ministero pubblico contro il proprietario che
avrebbe fatto morire un cane di stento.
La Spa di Bellinzona effettua in media cinque
interventi al giorno con ispettori volontari che non
hanno mai ricevuto un solo centesimo per quest'
impegno. Ad essi si aggiungono ora gli angeli degli
animali che stanno svolgendo un soccorso veloce in
tutto il Ticino in quanto, essendo l'unica Spa che
ha un centro per animali selvatici riconosciuto dal
cantone è continuamente sollecitata in questo campo.
Quando sta accadendo a Bedano è dunque strano,
anche per il fatto che chi ha scritto la lettera,
avrebbe potuto far capo anche alla consorella
luganese della Protezione animali che senza dubbio
sarebbe intervenuta.
La Spa di Bellinzona informerà i lettori
sull'esito di questa vicenda.
|
26.
Il cigno e le razze canine
Sarebbe bello e interessante se chi
espone le proprie opinioni sulla stampa le
suggellasse con nome e cognome. Le pagine aperte, se
usate in modo corretto servono a sviluppare idee e
il dialogo democratico su argomenti che a volte
appassionano. Citare nomi altrui come è stato
il caso nella lettera "Il cane e il cigno" si lunedì
25 luglio 2005 senza mettere il proprio, lascia
spazio a mille considerazioni che lascio volentieri
ai lettori.
Sul fatto del povero cigno deceduto per attacco
di un cane di razza Rottweiler e soccorso dalla Spab
e dai guardiacaccia che l'hanno raccolto con il
motoscafo, vi è il rapporto d'inchiesta molto chiaro
steso dai guardiacaccia.
Sulla razza del cane e sulla definizione sulla
stampa non vi è differenza alcuna in quanto si
tratta di un predatore che segue l'istinto
ancestrale. Fosse stato un barboncino, avrebbe avuto
la peggio nel confronto con il cigno che tentava di
salvare la femmina e la prole, pertanto la messa in
risalto della razza serviva solo al lettore per
capire l'esito dello scontro.
Da trent' anni invio alla stampa le notizie più
importanti dell'attività della Spab ed ho sempre
citato la razza del cane quando vi sono state
aggressioni ad altri animali. Questo senza voler
penalizzare l'una o l'altra specie ma solo per
precisione d'informazione.
Lo scritto in questione cita il mio nome "con
certi dubbi" sul fatto della definizione della
razza. Orbene posso assicurare l'estensore che ho
sempre ammirato e apprezzato il Rottweiler club
Ticino il che la dice lunga.
Ciò che può preoccupare in questa vicenda è per
contro il fato che il proprietario non sia riuscito
a richiamare il cane. Chi possiede un cane grande,
dovrebbe seguire i corsi necessari presso le
cinofilie in Ticino. Aggressioni fra animali ve ne
sono sempre state e non bisogna cercare inutili
polemiche verso coloro che cercano di soccorrere e
rimediare alle carenze dei proprietari.
Importante è che il cane in questione non possa
più ripetere quanto ha fatto.
Ora, lo si voglia o meno, vi è solo la femmina a
proteggere i piccoli ed è continuamente attaccata
dal maschio di un'altra famigliola contigua. Invece
di polemizzare è meglio tenere gli occhi ben aperti.
|
28.
Ticino
Primo agosto e animali
impauriti.
ANCORA QUALCHE POSTO DISPONIBILE AL RIFUGIO SPAB
Allo scopo di aiutare i proprietari degli animali
che hanno problemi con gli spari la sera della festa
nazionale, la Spab mette a disposizione tutti i
recinti interni al rifugio di Gorduno-Gnosca fino
all'esaurimento dei posti. L'alloggio è gratuito.
Si consiglia chi volesse tenere i cani a casa, di
restare con loro e di evitare di portarli in luoghi
dove avvengono i botti. L'udito del cane è molto più
sensibile di quello umano.
Annunciarsi allo 091/ 829 33 66 |
| 28.
ANIMALI,
SPAB E MEDIA - Parecchio anni or sono
in una conferenza tenuta a Bellinzona, Dario
Robbiani, allora direttore al telegiornale a Zurigo,
ha spiegato l'importanza dei nuovi sistemi di
comunicazione da utilizzare per far passare dei
messaggi alla popolazione.
- Parecchi anni or sono un apprezzato redattore
di un quotidiano ticinese mi disse :
- Caro Besomi, quando avete una notiziola positiva,
anche insignificante, me la comunichi. Purtroppo
apriamo il giornale con notizie quasi sempre poco
liete e lo chiudiamo con la pagina dei defunti.
Poter inserire notizie positive e diversificate
solleva il morale a chi legge, ascolta o guarda le
immagini.
Ho sempre seguito quest' inviti approfittando di
piccoli fatti di cronaca per sviluppare
problematiche importanti in favore degli animali,
cercando di essere la loro voce. Esporsi in prima
fila, significa anche dover accettare reazioni
contrastanti e contestazioni sull'attività svolta.
Non sempre si riesce a soddisfare tutti ma
l'importante è la ricerca del meglio in favore di
quegli esseri viventi che non hanno il grande dono
della parola.
Esempi recenti lo dimostrano :
- Ho scritto di non portare animali esotici da noi
per non farli soffrire e mi sono ritrovato addosso
coloro che di questo traffico ci vivono.
- Ho richiesto lumi sul permesso per esibizioni di
falchi al San Grato e mi è volato addosso quella
buon' anima del Nano. Io pensavo alla sofferenza
dei rapaci. Lui pensava all' intraprendenza del giovane falconiere.
- Ho scritto di non tenere rettili in terrari
nemmeno a scopo didattico in quanto soffrono e
cercano tutta la vita la libertà. Sono stato
contestato da
appassionati del settore e da venditori di topi.
- Ho approfittato del caso del pappagallo in
birreria e molti hanno capito che gli uccelli hanno
le ali per volare. La polemica ha dunque raggiunto
lo scopo.
A volte occorre essere provocatori per sviluppare
l'attenzione su fatti irrilevanti per l'uomo ma
molto importanti per gli animali che sono i nostri
compagni di vita.
Nel caso della famigliola di cigni che hanno
ricevuto lo sfratto al lido di Lugano e di cui
scrive gentilmente il signor Valentino Alfano lo
scorso 26 luglio, è vero che ho informato le
Redazioni del Luganese sul fatto e qualcuno ha
inviato il fotografo.
Lui ha visto solo il problema della cattura dei
cigni e la soluzione del problema luganese.
Io ho sviluppato il problema mettendomi dalla parte
di questi maestosi volatili che faticano sempre più
a convivere con l'uomo che si impossessa delle rive
per altri scopi. Mi sono simbolicamente vestito
delle piume ed ho lasciato correre la penna
per loro, per il condizionamento che li porta a
sovraffollare il Ceresio e ad uscire d'inverno in
via Nassa in cerca di cibo sbagliato.
Due punti diversi di vedere il problema.
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