Luglio          

01. Lodrino

Situazione disastrosa per gli animali in una stalla

La Spa di Bellinzona ha chiesto l'intervento del veterinario cantonale.

Una pattuglia della Spab, intervenuta con la polizia stradale causa una capretta tibetana sull'autostrada ha trovato altri animali in
uno stato pietoso.
Il proprietario, più volte segnalato all'istanza cantonale per grave violazione della legge federale sulla protezione degli animali è già stato punito, ma la situazione non è per nulla cambiata.
Gli ispettori hanno trovato animali rinchiusi in un pollaio rivestito di plastica, a una temperatura impossibile., un coniglio era morto e
gli altri animali dovevano bere limaccio verde e putrido. Maiali rinchiusi al buio senza la minima lettiera e un povero cane legato a una corta catena attorciliata nella stalla.

Le fotografie sono state immediatamente consegnate al veterinario cantonale che ha subito preso contatto con il comune.
Il comitato Spab che si riunirà lunedì prossimo deciderà per un'eventuale denuncia al Ministero pubblico.

 

       
 

 

                                                                    

 

05. Berzona
Salvato l'allocco "Isorno" scivolato nel camino
È intervenuta la Spa di Bellinzona che ora l'ha in cura presso il centro cantonale di Gorduno-Gnosca

Dev'essersi addormentato nel comignolo di una casa a tre piani, il giovane allocco maschio che da tre giorni si dibatteva nella canna fumaria cercando inutilmente di uscire.
Il forte rumore nella parete ha allarmato i proprietari che si sono rivolti alla Spab, giunta sul posto con gli ispettori Emanuele Besomi e Arno Piffarini.

I bravi giovani si sono portati sul tetto e grazie alla speciale attrezzatura del veicolo d'intervento sono riusciti a riportare alla luce il simpatico rapace notturno, imbrattato di fuliggine ma ancora vivo.

Ora si sta riprendendo molto bene, ripulito e nutrito tornerà nei
 prossimi giorni alla sua Valle per lanciare nottetempo il simpatico richiamo melanconico che nel Medioevo l'aveva accomunato a gufi e civette in quelle credenze popolari che li ritenevano apportatori di disgrazie, credenze giunte fino al secolo scorso anche da noi, dove i poveri strigidi _ cosi sono chiamate queste splendide creature che volano nel buio _ venivano uccisi e inchiodati sulle porte delle case per togliere il malocchio.
              

              


05. Poiana
Cane Rottweiler uccide un cigno che difendeva i suoi piccoli
Intervento dei guardiacaccia e della Spa di Bellinzona che ha portato il volatile dal veterinario. Nulla da fare

"San Giorgio", il vigoroso maschio di cigno liberato lo scorso autunno dalla Spa bellinzonese alla punta di Poiana dopo essere stato raccolto ferito nel Golfo di Lugano aveva messo su casa e con la giovane femmina sfilava da alcune settimane lungo il litorale seguito da sette piccoli. Una scena idilliaca, filmata e fotografata da turisti e abitanti del luogo.
Purtroppo domenica pomeriggio, un grosso cane sfuggito al controllo del proprietario di una casa a lago, è balzato in acqua e "San Giorgio" lo ha affrontato deciso a salvare la famigliola.
Purtroppo ha avuto la peggio, riportando un'ala frantumata dal potente morso. La Spa di Bellinzona, prontamente avvertita ha chiesto l'aiuto dei guardiacaccia ed ha subito portato il cigno dal veterinario.

In casi come questo, si può tentare l'amputazione dell'ala, ma si pone una seria ipoteca sulla possibilità di vita del volatile che non può più essere rilasciato sul lago.
La vita del cigno reale non è infatti la più semplice. Forte volatore - in inverno si trasferisce dai laghi del nord verso sud - è un animale battagliero e estremamente territoriale. Difende la sua femmina e la prole fino alla morte, usando principalmente le ali e il becco. 
Nel lago Ceresio, i cigni sono stanziali e ogni insenatura è praticamente occupata tanto che a volte le femmine depongono le uova sulla riva dove tentano di costruire il nido.
Il tentativo è quasi sempre destinato a fallire. Se non vi è l'esondazione del lago, i topi e le cornacchie rubano le uova. Se poi nascono i piccoli, la mancanza del canneto protettivo da corvidi e rapaci, li espone ad essere ghermiti e cacciati.
Ora i sette orfanelli hanno solo la madre che li difende, pertanto la Spab fa appello alla responsabilità dei proprietari dei cani.
Troppe volte infatti si vedono in riva ai laghi cani che si tuffano ad inseguire anatre e germani; dal giuoco alla morte per questi simpatici pennuti, il passo è breve.
Un cane libero dev'essere costantemente tenuto sotto controllo e deve ubbidire al richiamo. In caso contrario l'unica soluzione è il guinzaglio.

 

                                                                

06. PAPPAGALLO IN BIRRERIA E ARGOMENTAZIONI DA MEDIOEVO

Premessa :  sul sito www.spab.ch , vi è la presa di posizione ufficiale della Protezione animali di Bellinzona sull'oggetto. Vi è pure la fotografia del pappagallo cenerino Loreto che mangia tranquillamente una mela al di fuori del ristorante. Ciò smentisce le affermazioni di chi afferma stia morendo di fame.

La legge :
la Spa di Bellinzona non entra nel merito ma ricorda alla signora Germana Rivaroli che le leggi sono fatte dal popolo. Per abolire non ha che da raccogliere le firme necessarie.

Zoonosi :
sarebbe interessante il parere del Veterinario cantonale e di uno specialista di malattie allergiche.

I fatti : invitato da più parti, sono stato alla birreria a curiosare ed ho parlato a lungo con la proprietaria del pappagallo la quale ha dichiarato di averlo adottato dopo il suo abbandono. L'ho elogiata per essersi presa cura di lui ma le ho fatto notare che questi poveri animali - l'ottanta percento muore durante il trasporto dai luoghi di nascita - hanno le ali per volare ma soffrono pure per non poter comunicare con i loro simili. Essi vivono infatti in stormi numerosissimi e comunicano fra di loro dalla mattina alla sera. Il bancone di mescita di una birreria e una gabbia sono solo luoghi di tortura.

Il comitato Spa ha preso posizione sulla stampa in modo cortese, semplice ed educato. La Spa di Bellinzona desidera che tutti gli uccelli possano godere della libertà del cielo.
Se questo significa essere - come scritto volgarmente dalla signora Germana Rivaroli - fanatici integralista, ebbene sono lieto di esserlo in difesa di animali che certe menti arroccate alle credenze medievali difficili da debellare ma che albergano tuttora in coloro che non hanno capito di essere nel secondo  millenio.
Per queste persone sarebbe giusto far ballare gli orsi alla catena, far combattere galli e quant'altro, incatenare e ingabbiare scimmie e uccelli. Per queste persone è giusto portare i nipotini alla birreria per vedere un povero pappagallo che se potesse parlare chiederebbe soltanto di tornare nella foresta.

Ma la signora Rivaroli, dimostrando oltretutto di non conoscere la realtà definisce il pappagallo un animale domestico e lo paragona ai duecentosessanta animali custoditi nei rifugi Spab.
Orbene, tutti questi animali - a parte quelli della fattoria - sono solo in custodia provvisoria o in cura veterinaria.
quelli domestici troveranno una casa mentre i selvatici tornano al cielo o al bosco.
Nessun animale è in cattività permanente come Loreto.

LA SPA DI BELLINZONA, IL SUO COMITATO, I SUOI QUATTORDICIMILA SOCI E IL SUO PRESIDENTE PREDICANO BENE E RAZZOLANO ANCORA MEGLIO !!

 


08. VALLE DI BLENIO
Significativo dono della Spab alla Valle del Sole

Liberati a Malvaglia un falco pellegrino e alla Greina una marmotta

Giornata di festa ieri per la Spa di Bellinzona e per la splendida Valle di Blenio.
Un falco pellegrino, recuperato alcuni mesi or sono a Malvaglia con un'ala spezzata in modo non operabile,  imbeccato e custodito con
cura al centro cantonale di Gorduno-Gnosca, ha spiccato il volo dal trespolo su di un poggio, planando con ampi cerchi sul villaggio per
poi puntare dritto verso il suo nido che l'attendeva.

"Simano",  cosi è stato battezzato il grande rapace diurno, porta nel petto un microchip della Datamars di Bedano, inserito dal
Dr. Carlo Keller di Giubiasco.
Essendo un falco protetto in modo particolare e inserito sulla lista rossa degli animali in pericolo di estinzione, la Spab ha voluto proteggerlo
con questo nuovo metodo elettronico.
Il gruppo di protettori, comprendente oltre al presidente e al capo ispettore della Spab, un guardiacaccia e due fotografi della natura, si è
poi portato alla Greina, sul sentiero degli stambecchi, appena presentato dalla società escursionistiche di Bellinzona e Olivone unitamente
all'Ente turistico di Blenio, per liberare "Rododendro", la giovane marmotta maschio recuperata con una zampa spezzata alcune settimane
fa a Maroggia e curata amorevolmente al centro di Gorduno- Gnosca.

La soddisfazione del rilascio è toccata a Luca Bettosini, editore della rivista vivere la Montagna.
La piccola marmotta lo ha guardato stupita da tanta bontà dell'uomo; è rimasta immobile a farsi fotografare fra gli stupendi fiori del pascolo
che senza ombra di dubbio è fra i più belli del Ticino; ha ascoltato il fischio delle sue amiche sparse nell'anfiteatro delle cime ed è corsa a
rifugiarsi sotto un sasso.
La bandita federale di caccia le garantirà una vita tranquilla al riparo dell'uomo. Dovrà per contro guardarsi dall'aquila, la regina delle vette che deve svezzare i suoi piccoli nel nido.

Auguri, "Simano" e "Rododendro" : ve le porgono i quattordicimila soci della Spa di Bellinzona:

 

               "Rododendro" vicino al Fiore di cui ha preso il nome

           
                 Luca Bettosini indica la tana scelta dalla piccola marmotta

                  

11.BERZONA

Liberato l'allocco "Isorno"

Domenica sera, all'imbrunire, il giovane esemplare di rapace notturno salvato la scorsa settimana dalla Spab e curato al centro per gli uccelli di Gorduno-Gnosca, ha spiccato il volo dal trespolo volando verso il bosco.

Al centro si trovano tuttora in attesa di tornare alla natura un astore, un nibbio bruno e una poiana.
Una decina di germani reali raccolti in tutto il Ticino verranno liberati più tardi alle Bolle di Magadino.
Ora sono troppo piccoli e senza la madre sarebbero subito preda di corvidi e rapaci.
 

 

             
 
13. BIASCA

Salvato un micio dalla Spa di Bellinzona grazie alla telecamera mobile.

Impegnativo intervento ieri nel tardo pomeriggio alla farmacia centrale dove un micino è scivolato in un condotto d'aerazione rimanendo bloccato.
La Spa di Bellinzona, avvertita dal proprietario della farmacia, ha inviato sul posto una pattuglia con Emanuele Besomi, Pietro Della Maddalena e Moreno Augustoni.

La speciale telecamera telecamera infilata nel condotto ha scoperto la bestiola incastrata inesorabilmente, tanto che è stato necessario infilare parallelamente al video uno speciale laccio estrattore che manipolato grazie al monitor esterno ha avvolto il gattino e l'ha estratto.

La Spa di Bellinzona è l'unica in Svizzera a possedere gioiello della tecnica moderna donato dalla signora Carla Colombi Tallone di Breganzona
e fatto giungere dagli Stati Uniti.

L'apparecchio, a disposizione di tutti gli enti di soccorso del Ticino, potrebbe servire anche in caso di terremoti, catastrofi e valanghe.
 
19. Bellinzona

Pappagallo cacatua australiano in fuga da una settimana

È fuggito da una gabbia al quartiere della Cervia, il grande pappagallo bianco che da ormai una settimana svolazza dalla rupe del castello di Montebello fino a Ravecchia.

La Spa è continuamente sollecitata da chi crede si tratti di Loreto della Birreria Haas ma quello è un cenerino africano ora tenuto in gabbia in quanto potesse riprenderebbe anche lui il volo.
Anche nel caso del cacatua si sta avverando una piccola tragedia in quanto il volatile viveva in coppia con un'altro esemplare della stessa razza. Orbene, i due si chiamano di continuo. Questi animali, pur vivendo in grandi stormi nelle foreste australiane, sono monogami. La morte si uno potrebbe provocare la  morte dell'altro.
Il proprietario, che ha il regolare permesso dal veterinario cantonale - cosi ha dichiarato alla Spab - non è finora riuscito  a catturarlo. Attorno al pappagallo ruotano minacciose le cornacchie grigie.

In due settimane sono ben tre i pappagalli che hanno assaporato la gioia  della libertà nel cielo.
Oltre al cenerino Loreto, un suo consimile fuggito da Arbedo ed ora ecco il grande cacatua che in Australia gli indigeni si divertono a cacciare con il boomerang.
La Spab rinnova l'invito a non acquistare animali esotici che cercheranno tutta la vita solo la libertà.

Se il grande Hitchcock fosse vivo - considerando  la predilezione di questi uccelli per il castello di Montebello - ci penserebbe seriamente.
 

19. SAPA INCA E LORETO, DUE STORIE E UN INSEGNAMENTO DA TRARRE

Loreto è stato acquistato senza cognizione e poi abbandonato presso la proprietaria di una birreria che se ne presa cura. Messo sul bancone di mescita, in assenza di suoi simili, ha cercato contatto con gli avventori in un ambiente non certo ideale.

La Spa di Bellinzona ha già ricevuto simili volatili abbandonati in quanto sporcano e creano problemi negli appartamenti.
Per loro è sempre stata cercata una soluzione che purtroppo non è ma la foresta. Liberarli da noi significa esporli all'attacco di rapaci e corvidi o alla morte per freddo.
Non potendo riportarli in America, Africa o Australia, sono stati affidati a persone  che hanno sottoscritto un impegno ad averne cura.
Se la gente avesse capito di non acquistarli, questo vergognoso mercato della sofferenza sarebbe già finito da tempo.

Sapa Inca, nato alla fattoria didattica della Spab è pure lui vittima della crudeltà e dell'egoismo umano. Sono quasi diecimila, gli allievi delle scuole ticinesi in visita al centro di Gorduno-Gnosca che hanno saputo di quel parco di animali del Luganese, chiusi in pochi giorni e dal quale la Spab ha portato via circa duecento animali rimasti orfani.
I soggetti esotici hanno trovato rifugio presso zoo e fra quelli rimasti, vi era un alpaca peruviano, simbolo nazionale di un paese che ne ha proibita l'esportazione allo scopo di salvaguardare l'unica entrata di sopravivenza del popolo andino; la lavorazione e la vendita delle sue pregiata lana.


La Spab ha scritto sulla stampa: - avessimo i mezzi lo riporteremmo sulle Ande.

Su "La Regione" del 5 febbraio 1998 la Spab ha scritto alcune considerazioni sul fatto che i bracconieri trasportino sulle Ande dal Peru al Cile questi camelloidi e da qui li vendano a caro prezzo in tutto il mondo.
Gli allievi  -adulti di domani-  ascoltano questa storia, quella dei rettili nei terrari, dei pesci negli acquari, delle tartarughe di palude e degli uccelli nelle gabbie privati del volo. Ascoltano la storia degli elefanti incatenati negli zoo e del fatto che a Basilea, morto l'ultimo orso polare è stata distrutta la fossa. A loro, viene spiegata l'importanza per gli Indios di proteggere questi animali.

Sarebbe bello se il signor Franco Tognola facesse altrettanto alla birreria bellinzonese nel tentativo di far capire agli avventori - ed ora anche a
Rè Rabadan - che si può ridere e scherzare senza dimenticare che ogni animale ha diritto al rispetto.

Quando vengono acquistati e poi abbandonati, necessitano dell'aiuto dell'uomo, un' aiuto che ne deve necessariamente tradursi nell'errata idea umana che un pappagallo  che non può volare sia davvero "un simpatico amico degli avventori di una birreria".
 

20. Locarno

GESTO RIPROVEVOLE CONTRO LE RONDINI

È avvenuto qualche settimana fa in via Galli a Solduno dove due operai che dovevano dipingere la facciata di uno stabile hanno pensato di far crollare due nidi di rondine con un potente getto d'acqua.
Con la loro piccola casa sono precipitati anche nove piccoli rondini. Sei sono morti, mentre gli altri tre sono stati raccolti dalla signora Mariuccia Porta che li ha portati a casa e si è messa subito in contatto con il centro cantonale di cura per gli uccelli della Spa di Bellinzona che ha dato i consigli sul dal farsi.

I piccoli balestrucci, sono infatti stati nutriti amorevolmente e si sono affezionati alla nuova mamma che ieri con i lucciconi li ha portati a Gorduno-Gnosca dove sono stati riposti in un nido artificiale nel quale verranno nutriti.
Quando saranno in grado di liberarsi in volo, la nuova casetta verrà fissata fra i nidi esistenti sotto il tetto della sede della Spab, dove si troveranno in grande compagnia, impareranno a cacciare dagli adulti e avranno un nido tutto loro, dove poter tornare alla prossima primavera dopo il lungo viaggio africano.

Oltre ad aver violato i disposti della Legge federale sulla protezione degli animali - i due operai avrebbero dovuto chiamare la Spab che si sarebbe occupata dei piccoli - è stata violata la convenzione internazionale sulla protezione degli uccelli, sottoscritta dalla Svizzera a Parigi nel 1902 e tuttora valida; la convenzione per la conservazione della vita selvatica e dei suoi biotopi in Europa; la Legge federale sulla protezione della natura e del paesaggio e sopratutto il buon senso.

Rondini e balestrucci diminuiscono di anno in anno e sono fra gli uccelli che vivono vicino all'uomo del quale hanno fiducia e dal quale cercano protezione.
Distruggere i nidi con i piccoli lasciandoli morire sull'asfalto è un gesto crudele che va condannato.

La Spa di Bellinzona ha installato quest'anno in Ticino ben 24 nidi artificiali in sostituzione di quelli caduti con i piccoli. Sempre, la mamma li ha accettati non resistendo al richiamo dei piccoli.
Il comitato deciderà per un'eventuale denuncia al Ministero pubblico, ma ricorda che al di la della Legge, dovrebbe esistere il senso del rispetto per ogni forma di vita.

                                                                 
 

20. Bellinzona

TRAPPOLA MORTALE PER UN MICIO

È successo questa mattina in via Jäggli dove un gatto maschio castrato, un tigrato bianco e grigio, è rimasto intrappolato senza via di scampo in  una finestra ribaltabile.

La bestiola ha cercato invano di divincolarsi ma ogni suo movimento ha peggiorato la situazione. Sul posto è prontamente intervenuto l'ispettore della Spab Claudio Caslani che ha trasportato l'animale dal veterinario.
Nonostante le cure praticate, il micio è morto dopo breve. 

22.

SODDISFAZIONE E GIOIA ALLA SPA DI BELLINZONA

I cani del San Bernardo resteranno all'ospizio, il grande Barry della Spab benedetto dal priore sul passo.

Viva soddisfazione per i soci  della Spa bellinzonese che ha fatto del cane del San Bernardo il simbolo guida della propria attività e grande gioia per i bambini - sono ben trecento sparsi in Ticino - del Barry junior club.

Il cane nazionale svizzero, la cui generosità si rispecchia nella figura del grande Barry che ha salvato oltre quaranta persone travolte dalle valanghe, resterà sul colle più famoso d'Europa, attraverso il quale passava la via Francigena proveniente dall'Inghilterra e dalle Fiandre.
Alcuni mesi or sono si è svolto il raduno internazionale dei cani di questa razza al quale ha partecipato anche Barry della Spab, risultato uno fra i più imponenti.
La Spa di Bellinzona che si affida a quest' immagine per divulgare amore e rispetto verso ogni forma di vita, sta studiando la possibilità di ripetere il viaggio verso il passo del San Bernardo che alcuni anni or sono aveva riscosso grande successo.
L'iscrizione al Barry junior club è aperta a tutti i bambini fino a sedici anno d'età presso www.spab.ch

 

                           

 
25. Locarno
Cucciolo di cervo ferito a una zampa

Domenica mattina, sulle pendici che portano a Locarno Monti, un cerbiatto a seguito della madre che correva spaventata, è rotolato su alcune rocce ferendosi alla zampa anteriore destra.
Il grido di dolore dell'animale è stato udito da una signora che ha avvertito il centro di cura dei selvatici di Gorduno-Gnosca. Sul posto è subito giunta una pattuglia alla quale si è affiancato un guardiacaccia.
La povera bestiola è stata scorta con il cannocchiale mentre seguiva a stento la madre nel bosco che porta alla montagna.

Se del caso, il piccolo potrebbe venir addormentato con il fucile soporifero in dotazione alla Spab e curato al centro. Per il momento vi è la speranza che si tratti di una distorsione e non di una grave frattura.
Eventuali avvistamenti sono da segnalare all'ufficio caccia e pesca a Bellinzona o alla Spab 091/ 829 33 66.

26. Bedano
Cani maltrattati

Nella scorsa edizione de Il Mattino a sigla B.F. è apparso una lettera di rimprovero per mancato intervento della Spab in quel di Bedano a seguito di una denuncia per due cani maltrattati, dei quali uno sarebbe morto.

Purtroppo in archivio non vi è traccia di tale denuncia e cosi sembra sia il caso presso il Municipio di Bedano al quale mi sono rivolto e che per legge dovrebbe essere il primo ad intervenire.
Non oso dubitare della veridicità di tale lettera e se ciò fosse realmente accaduto mi scuso pubblicamente senza arroganza ma con tanto dispiacere pensando ai cani.
La Spa di Bellinzona riceve in media settanta telefonate al giorno e quando è richiesto l'intervento per casi gravi come quello citato avverte subito il comune in quanto è questo ente che deve coordinare l'inchiesta. Se si fissa un appuntamento in loco deve partecipare anche l'usciere comunale o un municipale.

La lettera però afferma che il fatto "succede tuttora" il che è estremamente grave e necessita di un intervento immediato a tutela del cane rimasto.
La Spa di Bellinzona per intervenire necessita di sapere dove si trova il luogo, pertanto invita gentilmente che ha steso l'articolo senza firma, a volersi mettere in contatto al più presto con il sottoscritto o con il comune di Bedano. Se la situazione è come descritta, vi sarà una denuncia al Ministero pubblico contro il proprietario che avrebbe fatto morire un cane di stento.

La Spa di Bellinzona effettua in media cinque interventi al giorno con ispettori volontari che non hanno mai ricevuto un solo centesimo per quest' impegno. Ad essi si aggiungono ora gli angeli degli animali che stanno svolgendo un soccorso veloce in tutto il Ticino in quanto, essendo l'unica Spa che ha un centro per animali selvatici riconosciuto dal cantone è continuamente sollecitata in questo campo.

Quando sta accadendo a Bedano è dunque strano, anche per il fatto che chi ha scritto la lettera, avrebbe potuto far capo anche alla consorella luganese della Protezione animali che senza dubbio sarebbe intervenuta.

La Spa di Bellinzona informerà i lettori sull'esito di questa vicenda.

 

26.
Il cigno e le razze canine

Sarebbe bello e interessante se chi espone le proprie opinioni sulla stampa le suggellasse con nome e cognome. Le pagine aperte, se usate in modo corretto servono a sviluppare idee e il dialogo democratico su argomenti che a volte appassionano.  Citare nomi altrui come è stato il caso nella lettera "Il cane e il cigno" si lunedì 25 luglio 2005 senza mettere il proprio, lascia spazio a mille considerazioni che lascio volentieri ai lettori.

Sul fatto del povero cigno deceduto per attacco di un cane di razza Rottweiler e soccorso dalla Spab e dai guardiacaccia che l'hanno raccolto con il motoscafo, vi è il rapporto d'inchiesta molto chiaro steso dai guardiacaccia.

Sulla razza del cane e sulla definizione sulla stampa non vi è differenza alcuna in quanto si tratta di un predatore che segue l'istinto ancestrale. Fosse stato un barboncino, avrebbe avuto la peggio nel confronto con il cigno che tentava di salvare la femmina e la prole, pertanto la messa in risalto della razza serviva solo al lettore per capire l'esito dello scontro.
Da trent' anni invio alla stampa le notizie più importanti dell'attività della Spab ed ho sempre citato la razza del cane quando vi sono state aggressioni ad altri animali. Questo senza voler penalizzare l'una o l'altra specie ma solo per precisione d'informazione.

Lo scritto in questione cita il mio nome "con certi dubbi" sul fatto della definizione della razza. Orbene posso assicurare l'estensore che ho sempre ammirato e apprezzato il Rottweiler club Ticino il che la dice lunga.

Ciò che può preoccupare in questa vicenda è per contro il fato che il proprietario non sia riuscito a richiamare il cane. Chi possiede un cane grande, dovrebbe seguire i corsi necessari presso le cinofilie in Ticino. Aggressioni fra animali ve ne sono sempre state e non bisogna cercare inutili polemiche verso coloro che cercano di soccorrere e rimediare alle carenze dei proprietari.

Importante è che il cane in questione non possa più ripetere quanto ha fatto.
Ora, lo si voglia o meno, vi è solo la femmina a proteggere i piccoli ed è continuamente attaccata dal maschio di un'altra famigliola contigua. Invece di polemizzare è meglio tenere gli occhi ben aperti.

 

28. Ticino
Primo agosto e animali impauriti.

ANCORA QUALCHE POSTO DISPONIBILE AL RIFUGIO SPAB

Allo scopo di aiutare i proprietari degli animali che hanno problemi con gli spari la sera della festa nazionale, la Spab mette a disposizione tutti i recinti interni al rifugio di Gorduno-Gnosca fino all'esaurimento dei posti. L'alloggio è gratuito.

Si consiglia chi volesse tenere i cani a casa, di restare con loro e di evitare di portarli in luoghi dove avvengono i botti. L'udito del cane è molto più sensibile di quello umano.

Annunciarsi allo 091/ 829 33 66

 

28. ANIMALI, SPAB E MEDIA

- Parecchio anni or sono in una conferenza tenuta a Bellinzona, Dario Robbiani, allora direttore al telegiornale a Zurigo, ha spiegato l'importanza dei nuovi sistemi di comunicazione da utilizzare per far passare dei messaggi alla popolazione.

- Parecchi anni or sono un apprezzato redattore di un quotidiano ticinese mi disse :
- Caro Besomi, quando avete una notiziola positiva, anche insignificante, me la comunichi. Purtroppo apriamo il giornale con notizie quasi sempre poco liete e lo chiudiamo con la pagina dei defunti. Poter inserire notizie positive e diversificate solleva il morale a chi legge, ascolta o guarda le immagini.

Ho sempre seguito quest' inviti approfittando di piccoli fatti di cronaca per sviluppare problematiche importanti in favore degli animali, cercando di essere la loro voce. Esporsi in prima fila, significa anche dover accettare reazioni contrastanti e contestazioni sull'attività svolta. Non sempre si riesce a soddisfare tutti ma l'importante è la ricerca del meglio in favore di quegli esseri viventi che non hanno il grande dono della parola.

Esempi recenti lo dimostrano :
- Ho scritto di non portare animali esotici da noi per non farli soffrire e mi sono ritrovato addosso coloro che di questo traffico ci vivono.
- Ho richiesto lumi sul permesso per esibizioni di falchi al San Grato e mi è volato addosso quella buon' anima del Nano. Io pensavo alla sofferenza  
  dei rapaci. Lui pensava all' intraprendenza del giovane falconiere.
- Ho scritto di non tenere rettili in terrari nemmeno a scopo didattico in quanto soffrono e cercano tutta la vita la libertà. Sono stato contestato da
  appassionati del settore e da venditori di topi.
- Ho approfittato del caso del pappagallo in birreria e molti hanno capito che gli uccelli hanno le ali per volare. La polemica ha dunque raggiunto lo scopo.

A volte occorre essere provocatori per sviluppare l'attenzione su fatti irrilevanti per l'uomo ma molto importanti per gli animali che sono i nostri compagni di vita.

Nel caso della famigliola di cigni che hanno ricevuto lo sfratto al lido di Lugano e di cui scrive gentilmente il signor Valentino Alfano lo scorso 26 luglio, è vero che ho informato le Redazioni del Luganese sul fatto e qualcuno ha inviato il fotografo.
Lui ha visto solo il problema della cattura dei cigni e la soluzione del problema luganese.
Io ho sviluppato il problema mettendomi dalla parte di questi maestosi volatili che faticano sempre più a convivere con l'uomo che si impossessa delle rive per altri scopi. Mi sono simbolicamente vestito delle piume ed ho lasciato correre la  penna per loro, per il condizionamento che li porta a sovraffollare il Ceresio e ad uscire d'inverno in via Nassa in cerca di cibo sbagliato.

Due punti diversi di vedere il problema.
 

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