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09.
ERCOLE E PIGGY DA MILANO Adottati l'altra
sera alla stazione di Bellinzona durante la fermata del treno internazionale
diretto in Germania Benché l'abbandono di cani provenienti
dall'Italia al rifugio della Spa di Bellinzona si sia ridotto dopo l'ampia
informazione data dai media della vicina Repubblica, di tanto in tanto nel
recinto esterno viene lasciato qualche cane con tatuaggio o numero
telefonico che riconduce a proprietari d'oltre confine di cui non si trovano
le tracce.
La Spa di Bellinzona non rifiuta mai un animale e sono centinaia i cagnolini
italiani delle regione di confine e del Veneto che hanno trovato posto in
Ticino negli anni.
L'associazione bellinzonese è molto conosciuta presso gli animalisti e
antivivisezionisti italiani e dopo l'ondata di abbandoni si è istallato un
accordo tacito che permette a piccoli cagnolini dei quali vi è
richiesta in Ticino, di entrare in perfetta regola e di essere consegnati ai
soccorritori bellinzonesi.
E il caso di Ercole e Peggy, i cui proprietari dovendosi trasferire in
Germania avrebbero dovuto lasciarli a un canile milanese, stracolmo di
cagnolini come loro. L'accordo è stato perfetto. L'altra sera, dinnanzi a
parecchie persone incuriosite, all'arrivo del treno da Milano la porta si è
aperta e ne sono scese due piccole bestie impaurite.
Una firma, qualche luccicone e il treno è ripartito.
In due minuti, i cagnolini milanesi sono divenuti bellinzonesi di
fatto e per loro la Spab troverà una nuova casa prima di Natale.
La campagna mediatica decisa dal comitato Spab, ha dunque raggiunto
perfettamente lo scopo prefisso, sortendo un effetto positivo che ora sta
dando frutti di bontà e reciproco aiuto alle consorelle italiane in
difficoltà.
Il grande rifugio di Gorduno-Gnosca, ricavato anni or sono dalla trincea
del vecchio stand di tiro militare della fanteria, si sta' sempre più
rivelando un nido di speranza per tante vite al di qua e al di là del
confine. |
20.
SONVICO
Recuperato il cane fuggiasco che aveva ucciso i conigli e stava rincorrendo
gli armenti al pascolo.
La Spa di Bellinzona ha portato sul posto il mangime soporifero e lo
speciale fucile lancia siringhe.
L'appello pubblicato sulla stampa ha però permesso al proprietario, un
abitante di Bogno, di recuperare l'animale.
La spab ricorda che quando un cane fugge, ci si può ora rivolgere alla
polizia cantonale che possiede tutti i numeri delle placchette. Finora
questo compito era affidato in gran parte alla Spa del Cantone. Ora, a causa
della protezione dei dati, gli elenchi restano solo alla polizia.
Resta da definire se toccherà d'ora in poi alla polizia recuperare i ceni e
portarli ai rifugi.
Il Veterinario cantonale si sta occupando dell' attuazione di queste nuove
norme previste dalla legge.
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