Maggio

 

12.                              Ponte Tresa

Polizia, guardiacaccia e Spa Bellinzona salvano un capriolo

 

 

Investito da un'automobile mentre attraversava la strada di notte, un capriolo maschio è rimasto stordito sull'asfalto.

Sul posto sono giunti gli agenti della polizia cantonale e il guardiacaccia Claudio Mondelli.

È subito stata avvertita la Spa di Bellinzona che gestisce il centro di cura per uccelli e animali selvatici.

La bestiola chiamata "Floppy", è stata trasportata a Gorduno-Gnosca e curata dal veterinario Gionata Pedretti, a una ferita nella parte posteriore del corpo.

È stata liberata sui monti di Gnosca in perfetta forma dagli ispettori Pietro della Maddalena e Orazio Monteleone

      
                       

 

              
 

21. Inaugurato a Gorduno- Gnosca, il "Giardino dei ricordi" dedicato agli animali

Alla presenza di Autorità e di un folto pubblico, la Protezione animali di Bellinzoa ha aperto ufficialmente il giardino dei ricordi, dove possono essere collocate le ceneri degli animali che alle persone hanno dato nella loro vita particolare affetto.
La costruzione, unica nel suo genere a forma di piramidale in rame lavorato, è opera dell'artista mesolcinese Gianluigi Scalgliarini.
Il progetto del parco è stato ideato dall'architetto paesaggista Silvia Casanova di Claro.
Lo stimolo a voler realizzare il luogo di riflessione è stato dato dall'artista Michel Poletti.

Nella foto: Gian Luigi Scagliarini, Silvia Casanova, Ramona Monighetti, Michel Poretti e Armando Besomi.
 

                                       

24.                         Losone, Golf patriziale        
 
Una pallina colpisce al capo un germano reale femmina. I nove piccoli orfani sono soccorsi dalla Spa di Bellinzona e allevati al centro di cura per uccelli di Gorduno- Gnosca.

24.                          Muralto
 
Una mamma di germano reale tenta il volo da un palazzo verso il lago. La seguono tre piccoli. Uno muore sulla strada, la mamma non torna più, la Spa di Bellinzona interviene due volte per raccogliere gli altri undici piccoli e portarli al centro di cura.
Rimasti senza la protezione della mamma, i piccoli erano destinati a morire di freddo durante la notte o ad essere rapiti da rapaci e corvidi.
Ora la rossa lampada li scalda; mangiano, nuotano nella piccola piscina, parlano  fra loro pigolando e attendono di tornare al lago con altri compagni di sventura provenienti dal Ceresio.
In tre giorni, ben ventisei animali selvatici sono entrati al grande rifugio di Gorduno-Gnosca e i sette ispettori impegnati con i guardiacaccia e i veterinari ne hanno salvati ventiquattro.
Sono morti una martora colpita da rogna e proveniente da Pedrinate e un cucciolo di capriolo giunto dalla valle di Muggio in fin di vita.
 La Spa di Bellinzona non fa alcuna differenza fra animali domestici o selvatici e il centro di cura per quest'ultimi è un fiore all'occhiello per il Ticino.
La perfetta collaborazione fra la Spa b e tutti i guardiacaccia, che meritano la massima stima e considerazione per il loro lavoro di tutela della selvaggine, ha già permesso di salvare e ridonare alla natura molte centinaia di esseri viventi che appartengono all'intera comunità del nostro cantone.
Per questo impegno, La Spab non riceve alcun sostegno finanziario dall'Autoità ma lo statuto sociale è chiaro.

NESSUN ANIMALE DEVE RESTARE SENZA SOCCORSO SE SI TROVA IN DIFFICOLTÀ

 

25.             NON TOCCARE I CUCCIOLI DI CAPRIOLI
                       11 casi segnalati al centro di cura per animali selvatici della Spa  
                            di Bellinzona in soli quattro giorni.

 

Cuccioli provenienti dalla valle di Muggio  e del Cassarate sono ora nutriti con il poppatoio mentre gli altri sono stati riportati nel luogo dove sono stati prelevati.
Lo scorso fine settimana che ha favorito le gite nella natura, può essere definito traumatizzante in quanto ha coinciso con il periodo di nascita dei cuccioli di caprioli nei boschi ticinesi.
Credendo di portare aiuto, parecchie persone hanno prelevato i cuccioli che sembrano abbandonati fra l'erba e hanno chiamato la Spa di Bellinzona che gestisce  il centro cantonale di cura.
Nella maggior parte dei casi, sono state riportate in loco nella speranza che la madre li riprendesse. In due casi è stato impossibile e i piccoli sono ora in svezzamento presso la Spab che ha messo in campo 7 ispettori per soccorrere unitamente ai guardiacaccia parecchi animali selvatici di diverse specie.
Falchi, uccelli acquatici, volpi, martore e tassi sono stati soccorsi e curati dai veterinari.
Il problema dei cuccioli  comunque è attualmente il più vivo e se la popolazione non è informata, si arrischia di far morire i cuccioli rifiutati dalla madre.
Succede  infatti che l'odore umano  lasciato dalle mani sul pelo dell'animale toccato, confonda l'odore materno che in natura permette in modo meraviglioso ad ogni piccolo, nel branco di centinaia di soggetti, di ritrovare la madre e viceversa.
Si tratta di animali selvatici che giustamente devono temere l'uomo e a volte la paura e la differenza superano l'istinto materno creando, l'abbandono che, oltre a provocare la morte del piccolo, può generare traumi nella madre e dolorose mastiti.

LA SPA DI BELLINZONA FA TUTTO IL POSSIBILE PER AIUTARE GLI ANIMALI SELVATICI ED È CERTA CHE LA POPOLAZIONE , SE GIUSTAMENTE INFORMATA È PRONTA A COLLABORARE.
 

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