Giugno

 

1.                              Lugano

Cigno reale con un amo conficcato nella testa, catturato dalla SPAB e operato dal veterinario
 

  
     
 
           
            

Impegnativa azione del gruppo nautico della Spa di Bellinzona e di un guardiacaccia, intervenuti con il Barry Boat, un veloce gommone a motore, per la cattura di un grosso cigno reale con un amo infisso nella testa.
Il grande uccello, con il sangue che colava sulle piume, attirava l'attenzione dei numerosi turisti a passeggio sul lungolago.
Dopo tre ore di inseguimento e una siringa di narcotico sparata con lo speciale fucile in dotazione alla Spab, l'animale spossato è entrato nella darsena del Parco Ciani ed è stato catturato.
Operato dal dott. Carlo Keller di Gioubiasco è tornato al lago.
All'azione, oltre al presidente Spab, hanno partecipato gli ispettori Angelo Paiona, Emmanuele Besomi e il guardiacaccia Claudio Mondelli.
 
2.          Bellinzona Natrix Helvetica nell'ascenssore
Vive preoccupazione ha destato la presenza di un giovane serpente infilatosi nel vano dell'ascensore in un palazzo di Vicolo Cusa a Bellinzona.
Sul posto, unitamente al tecnico dell'impianto che ha provveduto a sollevare la cabina, è giunto il presidente della Spa di Bellinzona che ha catturato l'intruso e lo ha poi rimesso in libertà nella campagna.
A causa degli sbalzi di temperatura, i rettili cercano a volte riparo anche nelle case. La protezione animali di Bellinzona ricorda che questi animali hanno paura dell'uomo e se possono, fuggono. Pertanto a volte basta offrire loro una porta aperta e una via di scampo affinché se ne vadano da soli.
In questo caso, si trattava di un rettile perfettamente innocuo, chiamato anche Natrice dal collare che vive in posti umidi solitamente vicino a laghi e fiumi.
In casi di simili presenze, occorre mantenere la calma e se del caso chiamare i soccortori della Spab di Bellinzona.
 
       
           
           

4.                                Giubiasco
                   Mamma tasso torna dai suoi cuccioli
 
        

Probabilmente in cerca di cibo, la femmina è rimasta imprigionata nel recinto dell'acquedotto sopra Giubiasco.
Il responsabile Egidio Spini, impossibilitato a liberarla, ha chiamato la Spa di Bellinzona.
Emanuele Besomi ha catturato l'animale con una speciale rete e l'ha rimessa in libertà.

6.                    Benedizione delle bandiere sociali

Giornata di festa per la Spa di Bellinzona che in occasione delle porte aperte e alla presenza di oltre trecento persone, ha ricevuto la benedizione delle bandiere sociali da parte di Padre Ugo, del convento del Bigorio.
Madrine, Augusta Rima e Ebe Besomi; padrini, Piero Bizzozero e il presidente Armando Besomi.

 

                  
 


9.                  Artore    Capriolo salvato da una vasca


L'animale, un giovane maschio, è caduto nei pressi della strada che porta al castello di Sasso Corbaro.
Ad aiutare la Spa, intervenuta sul posto, sono stati alcuni abitanti. La signora Ivana Cogrossi si è calata nel fosso per calmare il cucciolo che piangeva e che ha poi raggiunto la madre nel bosco.

 

10.       "Robinson"       il cinghialino della Capriasca
Con alcuni suoi fratellini, orfani della madre, ha coso nel bosco vicino a Tesserete. Gli altri purtroppo, senza il latte materno sono morti ma lui è stato recuperato sulla strada da alcuni passanti che a tarda sera hanno avvertito il centro di cura per animali selvatici della Spa di Bellinzona.
Prelevato dal presidente è stato subito nutrito con latte in polvere ed ora, sotto la lampada che lo riscalda come farebbe la mamma, si sta riprendendo.
Tutti gli oltre duecento animali che si trovano al rifugio di Gorduno-Gnosca hanno un nome.
Al simpatico cinghialino è stato dato quello di "Robinson della Capriasca.

 

    
              
           
                    
 

 

11.       CHIRONICO

"Genzianella", la cucciola di camoscio ce la farà.

La madre, uno splendido esemplare di camoscio è caduta da una roccia rimanendo morta sulla sponda del torrente. La piccola, le si è messa accanto a belare ed è stata udita da un alpinista di Pollegio che con il cellulare ha avvertito il centro per animali selvatici della Spa di Bellinzona.
Subito è scattata l'operazione di soccorso unitamente al guardiacaccia Silverio Manenti di Faido che ha provveduto al recupero dei due animali.

"Genzianella"- tutti gli animali della Spab hanno un nome- è stata portata di corsa a Medeglia dove, presso la signora Margherita Negrini che svezza i cuccioli selvatici, l'attendeva una bottiglietta di latte di capra tiepido.
La piccola, con gli occhi sgranati dalla meraviglia, ha iniziato a poppare ed ora vive con "Narciso", un cucciolo di capriolo maschio proveniente dalla Valle di Muggio.
 

 

 

    
 
     

 

    

 

 

21.     Bambini dell'istituto 
          Von Mentlen al Rifugio

       Fine dell'anno scolastico anche per i bambini dell'istituto von  
       Mentlen di Bellinzona con una gita al rifugio di Gorduno-Gnosca.
       A fare gli onori di casa Barry divenuto ormai il cane più conosciuto 
       dai bambini del Ticino.

 

 

28.          L'asilo di Mendrisio visita gli animale

Gita di chiusura dell'anno per i bambini della scuola dell'infanzia di Mendrisio, guidati della maestra Giovanna Imperiali, al centro degli animali della Spa di Bellinzona.
Una giornata di gioia a contatto diretto con oltre duecento animali e con Barry, il grande San Bernardo che come sempre ha fatto gli onori di casa.

 

                      
       
 

28.        L'associazione degli amici di Locarno Monti e gli allievi de
                Tegna in visita al rifugio della Spa a Gorduno- Gnosca

Continuano le piacevoli giornate nell'ambiente agreste del grande rifugio di Gorduno-Gnosca gestito dalla Protezione animali de Bellinzona.
Oltre al settore cani, esiste il centro di cura e reintegrazione degli animali selvatici, il biotopo, la fattoria didattica e il giardino dei ricordi.
L'aula è aperta, unica nel suo genere e affrescata dall'artista Franco Ghiringelli con un murale di dodici metri, ha già ospitato oltre ottomila visitatori che hanno gustato polenta cotta sul fuoco a legna preparata dai cuochi della Spab.

Nelle foto: allegria al desco per gli amici di Locarno Monti e emozione e curiosità per gli allievi di Tegna che toccano per la prima volta le piume di un giovane allocco e guardano divertiti Efra e Redarta, le due capre versaschesi che mangiano la crosta del paiolo.

 

 
       
 
        
 

30.                 Stazione di servizio A2 Bellinzona sud
               Abbandonato in un contenitore dei rifiuti un gattino

Gesto crudele, da parte di una persona che si è sbarazzata di un cucciolo di gatto rosso e bianco, un maschietto di circa due mesi, gettando fra i rifiuti in un bidone dal quale non poteva uscire.
Il direttore Yves Schoch e una collaboratrice, allarmati dagli automobilisti in sosta al ristorante autostradale, lo hanno recuperato e consegnato alla pattuglia della Spa di Bellinzona chiamata sul posto.
Il micio, alquanto denutrito, è stato portato dal veterinario che lo ha comunque trovato in buona salute.

 

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