Febbraio

 

07.              Lilly, il cucciolo di capriolo è tornata al bosco


Nulla ha potuto il guidatore che l'altra notte sulla cantonale a nord dell'abitato di Gnosca ha investito la piccola di capriolo, balzata d'improvviso sul campo stradale con la sua mamma.
Colpita alla testa, la bestiola è stata soccorsa dal presidente della Spa di Bellinzona e dal guardiacaccia Nevio Consoli.
 

Curata presso il centro per animali selvatici di Gorduno- Gnosca, si  è rimessa molto bene e ieri ha raggiunto la mamma che trepidava per la sua sorte.
L'hanno liberata il guardiacaccia Consolo e gli ispettori Spab Angelo Paiona e Claudio Caslani.

 

12.                        Pura gattina scomparsa

 

Da due giorni e due notti, il miagolio di una gattina scomparsa usciva dal muro divisorio di una secolare casa contigua, nel nucleo del villaggio. Per tutto il giorno, la telecamera mobile della Spa di Bellinzona l'ha ricercata. Ora è salva in braccio alla sua padroncina.

Sarebbe morta murata in una vecchia canna fumaria disattivata da molti anni, senza via d'uscita, dopo essere scivolata dal sottotetto dove al posto del comignolo era stato lasciato quel baratro di quindici metri.
Aggrappata spasmodicamente alle pietre fuligginose, la bestiola ha miagolato per quarantott'ore e il lamento sempre più fioco usciva dalle mura nelle camere delle due case attigue creando disperazione e sgomento in modo particolare fra le bambine che la chiamavano a alle quali rispondeva.
Ogni tentativo di capire dove fosse e l'intervento dei pompieri era stato vano poi, questa mattina, l'allarme è giunto alla centrale della Protezione animali di Bellinzona dalla quale è subito partita una pattuglia guidata dal responsabile tecnico Emanuele Besomi affiancato dall'ispettore Giorgio Costa e dal presidente Spab.

La telecamera mobile a fibre ottiche, installata sul tetto si è subito immersa nel dedalo di canalizzazioni posate nei vecchi muri e come un lungo serpente ha ispezionato con il suo occhio luminoso ogni anfratto alla ricerca della bestiola. Sono stati smontati i filtri delle diverse cucine e si è provveduto ad aprire una falla sul tetto, in prossimità del muro divisorio fra le case.

Quando, dopo ore di lavoro sembrava che la gattina, inghiottita dal muro e che ormai non rispondeva più al richiamo fosse condonata alla morte, è stato scoperto  il vecchio tracciato fumario e la speranza si è riaccesa.
Le è stato fatto giungere subito un secchiello con dell'acqua e un po' di cibo, poi è stato chiamato sul posto un carpentiere.

Nella parete della camera della sua padroncina che per due notti aveva ascoltato e chiamato, con l'orecchio appoggiato all'intonaco, è stato aperto un varco che ha raggiunto il solco fumario.

LA GATTINA ERA LI !!

Nota: La telecamera mobile a fibre ottiche del valore di ben venticinquemila franchi, è stata donata alla Spa di Bellinzona due anni or sono dalla signora Carla Colombi-Tallone di Breganzona. Scende nell'acqua fino a sessanta metri, può essere usata nelle valanghe, in caso di terremoti e in tutte le occasioni dove l'uomo non può vedere.

Collegata a un monitor registra a colori tutto ciò che vede ed ha già permesso di salvare parecchi animali. Potrebbe però servire anche l'uomo e il tecnico della Spab Emanuele Besomi ha imparato ad usarla con il rilevatore di posizione che segnala la sua posizione nascosta con una precisione di millimetri.

 

24.                    Bedigliora e Banco
Appello della Spa Bellinzona ai proprietari di cani

 

                 Due pecore uccise e altre ferite in territorio di Banco, dove alcune femmine gravide pascolavano con gli agnelli e le loro madri.
Sono state uccise da un cane di taglia media, lo si deduce dalle impronte lasciate nella neve del recinto. Le bestiole hanno cercato invano di fuggire ma sono state morsicate.

Purtroppo, il cane non è stato visto, pertanto risulta impossibile avvertire il proprietario che deve rendersi conto di come il suo animale che ha provato il sangue e la caccia, sia ora pronto a rifarlo, essendosi risvegliato in lui l'ancestrale istinto del predatore.
Se lasciato libero, correrà di nuovo al recinto delle pecore, pertanto l'unica possibilità per evitare il ripetersi del fatto, consiste nel controllo dei denti e dello sterco, dove si trovano di sicuro i peli delle pecore azzannate.

La Spa di Bellinzona, giunta sul posto con il presidente, prega i proprietari dei cani della zona a voler procedere ad un controllo.

 

29.                       Dal lago Ceresio al lago Maggiore
               
       

I cigni del Ceresio sono in sopranumero e per i giovani non vi è più spazio dove nidificare

La Protezione animali di Bellinzona ha recuperato una femmina di cigno reale sotto i portici di Morcote.
Visitata e curata al centro per uccelli di Gorduno- Gnosca, è stata riportata in loco dopo alcuni giorni in piena forma.
Purtroppo, ci si è resi conto che non si trattava della femmina appartenente alla coppia residente a Morcote da parecchi anni in quanto maschio e femmina si sono avventati sulla malcapitata tentando di affogarla.
I cigno difendono infatti il loro territorio in modo strenuo e uccidono gli intrusi. È dunque stato necessario recuperare la giovane femmina e liberarla nel laghetto del demanio cantonale di Gudo. Da qui dovrebbe raggiungere il Verbano grazie a un canale.
Il Verbano nella zona ticinese, offre poco spazio q questi grandi volatili che a volte giungono dal nord. Le Bolle di Magadino sono occupate e difese mentre le altre sponde sono poco ospitali.

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