Stella Alpina ritrova i suoi cuccioli |
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RIUNITI A PRIMAVERA La storia di alcuni cuccioli sottratti alla loro mamma randagia e sperduta per alcuni mesi sulle montagne della Valle Maggia. Sulla passerella dei bastardini a Giubiasco, domenica scorsa, l'hanno ritrovata.
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Il presidente della Spa fra gli ispettori della prima squadra Pietro Della Maddalena e Angelo Paiona. |
Se
Raffaella Carrā, la simpatica presentatrice di rete i della RAI fosse stata sulla pedana
avrebbe esclamato: -Carramba che fortuna A ritrovarsi non sono state persone separate da tempo, bensė una cagnolina che porta il simpatico nome di Stella Alpina e due dei suoi cuccioli, partoriti in un anfratto della montagna sopra Mogno, a meno 15 gradi di temperatura, nella solitudine invernale della valle. Una storia commovente iniziata la scorsa estate quando una femmina incrocio Griffone rimasta sola sulle montagne si č avvicinata all'abitato di Mogno in cerca di cibo presso i villeggianti. |
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Nessuno era riuscito a catturarla e dal promontorio dove si rifugiava aveva visto chiudersi ad una ad una le finestre della case al sopraggiungere dell'autunno. Gravida, dopo aver corso sulle balze con un giovane segugio sceso al piano con i proprietari, aveva affrontato per la prima volta il parto in una situazione difficile acuita dal freddo intenso, con da un lato la gioia comune a tutte le mamme e dall'altro la preoccupazione di poter svezzare quelle piccole vite sempre affamate. Qualcuno si č accorto del parto e forse, con un briciolo d'ingegno avrebbe potuto catturare mamma e piccoli, invece si č preferito portare al piano questultimi lasciando nel dolore e nella squallida desolazione la mamma nei cui occhi rimarrā indelebile il volto di chi le ha sottratto i piccoli dopo alcune settimane.
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![]() A terra, Stella Alpina con l'ing. Andina, il cucciolo Nima con la famiglia Abbatiello e il cucciolo Tequila con il signor Alfredo Peverada.
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Fin
dall'autunno, la cagnolina giungeva ogni giorno alla casa del signor Carlo Tabacchi, un
anziano abitante di 83 anni che le dava da mangiare su di una piccola terrazza coperta1
senza mai lasciarsi toccare. Da quando le erano stati sottratti i piccoli, essa giungeva solo di notte poi fuggiva sulla montagna approfittando del lungo inverno senza neve. E quasi impossibile pensare che un cane abbia corso per mesi fra le case di Mogno senza essere recuperato. Non si trattava di un lupo o di una lince.
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| Era una cagnolina un po' spaventata e abituata agli agi di un appartamento di
cittā. La sua vita e quella dei cuccioli č da ascrivere all'anomala mancanza di neve
sulla montagna ed č stata la previsione della nevicata d'inizio febbraio che ha indotto
qualcuno ad avvertire della situazione la Spa di Bellinzona la quale non ha perso tempo e
due ore dopo l'allarme, ha:avvertito le Autoritā comunali l'Ufficio caccia e pesca e
l'Ufficio del veterinario cantonale che la cagnolina, battezzata Stella Alpina, passava
di fatto sotto la protezione dell'associazione bellinzonese. La prima squadra
d'intervento č entrata subito in azione e grazie alla collaborazione del signor Tabacchi
tre giorni dopo, sotto la neve che cadeva copiosa sulla montagna, la povera bestiola
tremante si rannicchiava al caldo fra le braccia degli ispettori Spab. Ling. Alex Andina e la signora Elsa Hofmann abitanti a Maggia e membri del
comitato Spa di Bellinzona, l'hanno adottata ed ora vive felice cercando di dimenticare la
brutta avventura. Quei musetti scuri, quelle lunghe orecchie ricevute da papā segugio, le ricordavano di
certo le montagne, i pascoli d'alpe e le stelle.
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