Ottobre

 

02. BELLINZONA

CONFERENZA STAMPA PER I VENTICINQUE ANNI DEL RIFUGIO SPAB

PREMESSA
Per una società di protezione animali, è indispensabile poter disporre di un luogo dove ricoverare e curare le vittime provenienti dagli interventi e dagli abbandoni.
Il rifugio è pertanto il fulcro attorno al quale ruota tutta l'attività dell'associazione.

LA SPA DI BELLINZONA, UNICA IN SVIZZERA, POSSIEDE BEN CINQUE DISTINTI RIFUGI:

  1. Il grande rifugio di Gorduno-Gnosca che comprende il canile, il centro di cura per uccelli, il centro di cura per animali selvatici, la fattoria didattica "Piccolo Eden", il biotopo e il cimitero degli animali denominato "Giardino dei ricordi".
  2. Il parco gatti di Bellinzona nord, lontano dall'abbaio dei cani e dove i mici - anche questa è una realizzazione unica - possono liberamente arrampicarsi sugli alberi di tiglio.
  3. La piccionaia che ha permesso di ridurre da cinquemila a tremila i piccioni torraioli ed è gestita con l'aiuto della città di Bellinzona.
  4. Il centro di cura per i ricci di Maggia, affidato in gestione a due benemeriti membri del comitato Spab.
  5. Il centro di cura per tartarughe terrestri affidato in gestione a una fiduciaria Spab a S. Antonino.

Degli animali, oltre alle persone con diploma, si occupano veterinari, biologi, ornitologi e erpetologi.
In casi particolari la Spab fa capo al Tierspital di Zurigo, al museo cantonale di storia naturale di Lugano, alla stazione ornitologica svizzera di Sempach, al centro cantonale per i chirotteri di Semione.
Ottima è la collaborazione dei guardiacaccia, una collaborazione che ha permesso di salvare centinaia di animali selvatici, alcuni dei quali in via d'estinzione.
In quest'ultimi casi, tutte le spese di cura sono assunte dalla Spab che non differenzia gli animali domestici da quelli selvatici.

Perfetta la collaborazione con altre associazioni fra le quali citiamo l'Adasi, gli amici degli asini della Svizzera italiana di cui la Spab è cofondatrice; la società colombofila, le società cinofile e il centro per le tartarughe di Chavorney.
Ottima la collaborazione con l'antivivisezione Atra e il centro di documentazione animalista di Lugano.

La Spa di Bellinzona è riuscita a creare negli anni una importante rete di collaborazione a livello nazionale della quale hanno beneficiato migliaia di animali.

CITTA' DI BELLINZONA E SPAB, UNA SPLENDIDA E FRUTTUOSA COLLABORAZIONE.

Ben prima che la legge cantonale sulla protezione animali affidasse ai comuni l'obbligo di far applicare le norme sul territorio giurisdizionale e pertanto di doversi dotare di un'infrastruttura adatta allo scopo, la città di Bellinzona e la Spab hanno iniziato una collaborazione a tuttoggi fa risparmiare al comune centomila franchi all'anno.
Tutti gli impianti della Spab si trovano su sedime comune e la società ha investito oltre un milione di franchi che ora appartengono alla comunità, a differenza delle altre grandi Spa che sono proprietarie.

EVOLUZIONE DEL RIFUGIO

  1. Fino agli anni cinquanta, i cani randagi catturati rimanevano legati alla ruota del cannone nel cortile di Palazzo civico per alcuni giorni poi scomparivano.
  2. Fulgenzio Jorio, preso da compassione iniziò a tenere i cani presso di lui a Pedemonte.
  3. Negli anni settanta, i cani vennero tenuti presso l'abitazione dell'attuale presidente Armando Besomi ad Arbedo.
  4. Con gli anni ottanta, la città di Bellinzona mise a disposizione un capanno agricolo Alla Benedetta, a nord di Bellinzona. In seguito il canile si trasferì presso Casa Zoni dove ora vi è il centro dei giovani. Infine presso l'ex stand di tiro militare di Gorduno-Grosca.
    Su di una superficie di oltre diecimila metri quadri messa a disposizione dal comune di Bellinzona, sono sorti negli anni tutti gli impianti citati all'inizio di questa relazione.

Negli ultimi cinque anni, l'infrastruttura è stata aperta alle scuole e oltre diecimila allievi hanno visitato la fattoria apprezzando la polenta cotta col fuoco a legna.

Il primo rifugio SPAB "Alla Benedettaa" di Bellinzona

La trincea dei bersagli allo stand di tiro militare di Gorduno-Gnosca

 

Cosi i cani erano legati al cannone

 

 

NUOVA SERIE DI AUTOCOLLANTI PER IL VENTICINQUESIMO

Non più solo cani e gatti, sotto la protezione della mano Spab ma anche animali selvatici e della fattoria. Tutti i soci della Spab ne riceveranno una in occasione dell'invio prossimo della quota sociale.

PORTE APERTE SABATO E DOMENICA PROSSIMI

Nei giorni di sabato e domenica 7 e 8 ottobre prossimi, le porte del grande rifugio resteranno aperte ininterrottamente dalle ore 10.00 alle 17.00. Una visita agli oltre duecento animali ospitati sarà gradita dai responsabili.



03. ISEO
Liberazione di una poiana alla Chiesa di Iseo per la giornata mondiale degli animali

Il grande volatile diurno era stato recuperato dalla Spa di Bellinzona alcune settimane or sono, morente sul ciglio della strada. Era stato scoperto da alcune signore del villaggio che avevano avvertito il centro cantonale di cura di Gorduno-Gnosca.

Domani, mercoledì 4 ottobre, in occasione della giornata mondiale di San Francesco dedicata agli animali, alle ore 11.00 la grande poiana spiccherà il volo dal sagrato della Chiesa di Iseo.

 

L'ispettore Fulvio Cogrossi pone il grande volatile sul trespolo di lancio



03. LOSONE
Aggressione di cani ad un gregge di pecore.
Sei sono rimaste ferite gravemente; una è morta.

Il fatto è avvenuto l'altra notte e benchè gli ovini fossero perfettamente recintati, il o i cani hanno superato l'alta barriera e hanno compiuto l'aggressione. Probabilmente qualche esemplare di pecora dovrà essere macellato a causa delle ferite.

La Spa di Bellinzona, immediatamente avvertita dal veterinario che si è occupato degli animali, lancia un corale appello al proprietario dei cani che senza dubbio sono giunti a casa con la bocca insanguinata, la lana fra i denti e che nei prossimi giorni dovrebbe trovarsi anche negli escrementi, a volersi annunciare all'allevatore per il risarcimento del danno.
Inoltre, il proprietario deve rendersi conto che i propri cani che hanno assaporato il sangue, saranno pronti a ripetere la caccia alla prima occasione.
Questi cani dovranno pertanto essere controllati a vista e tenuti lontani dalle greggi.

 


04. BELLINZONA

GIORNATA MONDIALE DEGLI ANIMALI
Il vero senso di un attimo di meditazione nei confronti di esseri viventi che con l'uomo condividono fin dalla genesi la loro esistenza sul pianeta terra.

La commercializzazione in atto ovunque, basata sul profitto ad ogni costo, ci ha ormai abituati nella spogliazione di principi che stanno alla base dell'amore insiti nell'animo umano.

Feste religiose quali il Natale e la Pasqua, giornate dedicate alla terra, agli innamorati e a tutto quanto vi è di gioioso perdono il loro senso motivato.

Per gli animali, con riferimento alla bontà e al rispetto della natura portato avanti da San Francesco d'Assisi, i delegati delle protezioni animali riuniti a Firenze nel 1931 per un congresso internazionale, hanno deciso di dedicare una giornata mondiale di pensiero e di riflessione per i nostri compagni di vita.
È stato scelto il 4 ottobre, data della morte del santo.

Oggigiorno questa ricorrenza è usata da commercianti di mangimi e dall'imponente mondo degli affari che ruota attorno agli animali.

Senza pensare alla distruzione degli habitat naturali o alle cacce e pesche spietate in mari e in altri continenti, possiamo sederci un attimo a    contemplare la bellezza della natura di casa nostra e meditare sulla possibilità di aiutare gli esseri viventi domestici e selvatici del Ticino.

La Spa di Bellinzona, per questa ricorrenza, ridarà la libertà ad una poiana raccolta morente e salvata, a Iseo, mercoledì 04 ottobre 2006 alle ore 11.00.

Inoltre , lo stesso giorno, con l'aiuto di un guardiacaccia, verrà liberato in una bandita di caccia un giovane capriolo che era stato investito da un'automobile e da alcune settimane è curato al centro di Gorduno-Gnosca.

 

09. PIAZZOGNA ALABARDIA

Morto in pochi giorni un secondo asino

Lo scorso  19 settembre un primo equino, una femmina gravida, era morta in un prato vicino alla clinica Alabardia.
Questa notte, un secondo asinello è deceduto.
La stampa aveva ricevuto lettere di protesta in quanto gli animali non avevano riparo.
La Spa di Bellinzona aveva  effettuato un sopraluogo e aveva saputo che l'asinella gravida era morta _ a detta di un veterinario - per aver mangiato un'erba velenosa.
La Spab aveva contattato il proprietario degli animali invitandolo a voler dare loro un riparo in quanto si trattava di asinelli in arte vecchi, che se  si bagnano sono soggetti a polmoniti.

Questa mattina, allarmata da persone che hanno visto l'asinello morto, La Spab ha chiesto al veterinario cantonale di intervenire e far controllare il cadavere.

L'inverno è alle porte e la Spa di Bellinzona invita tutti i proprietari di animali a voler provvedere per tempo in modo da evitare inutili polemiche con un protezione degli animali che resterà vigile più che mai.
11. PARADISO

Liberato dalla Spab un tasso prigionero in un palazzo

Singolare recupero ieri mattina in un palazzo di via Antonietti a Paradiso di un tasso che, sceso nottetempo dal San Salvatore, è caduto nella terazza di cemento restando imprigionato.

L'animale, per tutta la notte si è accanito contro le taparelle delle finestre e alla fine a scavato una profonda buca in un contenitore er piante e li si è nascosto all'alba.

Sul posto sono giunti il presidente della Spab e il capo ispettore Pietro Della Maddalena che hanno faticato a costringere l'animale ad uscire allo scoperto dove è stato acciuffato e riportato in un bosco del bellinzonese.

 

 

 

 

 

 

 

Liberazione dal Capo ispettore Pietro Della Maddalena

 

 

16. GORDUNO-GNOSCA

LA CLASSE DI PRIMA MEDIA DI BEDIGLIORA HA CHIUSO LE VISITE GUIDATE AL GRANDE RIFUGIO DELLA SPAB
Oltre dodicimila allievi delle scuole ticinesi hanno visitato gli impianti dalla loro apertura

Gli oltre duecento animali si stanno preparando a trascorrere l'inverno nella tranquillità.
Le giornate si accorciano e la natura li stà coprendo con soffici piume e con la lana folta e vellutata.

Le ultime carezze le hanno ricevute dai briosi giovani del Malcantone che hanno trascorso con loro una giornata autunale fuori dalle pareti della scuola accompagnati dalla maestra Ellade Camponovo.

Ha fatto gli onori di casa il grande Barry, il cane del San Bernardo che ricorda il suo antenato, salvatore duecento anni or sono di ben quarantaquattro persone sul grande colle delle alpi vallesane.

 

 

La crosta della polenta per gli animali della fattoria