Giugno     

01. GIORNICO
Morto il vecchio caprone della Biaschina

Viveva allo stato selvatico da dieci, anni sulle rocce che sovrastano i tornanti della ferrovia.
Apparteneva alla razza nera verzaschese e possedeva due corna impressionanti.

Negli scorsi giorni. è scivolato su una placca di roccia finendo con le corna infisse nel terreno e il corpo incastrato fra alcuni, alberi. E' stato scoperto ieri mattina dal signor Carlo Losa di Biasca.

La Spa di. Bellinzona, allarmata a mezzogiorno ha subito organizzato il recupero che ha visto impegnati. due alpi­nisti, il signor Losa e il capo ispettore Pietro Della Maddalena unitamente al presidente Spab.

L'intervento è stato eseguito con un elicottero dell'Heli Rezia fatto giungere da San Vittore.

Subito trasportato dal veterinario Mauro Gendotti, 1'animale che pesava circa cento chilogrammi e aveva le corna di quasi un metro di lunghezza, ha dovuto essere addormentato causa una paralisi conseguente all'incidente.

 

Il capo ispettore Pietro Della Maddalena toglie la speciale imbracatura di trasporto in dotazione alla Spab. 

Il dott. Mauro Gendotti visita l'animale trasportato d'urgenza a Faido

 

 16. LUGANO

ABBANDONATO SULL'AUTOSTRADA DELLE VACANZE

Il cagnolino bianco e nero si è lasciato avvicinare dagli agenti della polizia stradale e dai soccorritori giunti da Bellinzona.

L'allarme è giunto alla centrale della Spab nel pomeriggio da alcuni automobilisti che hanno notato la bestiola correre lungo il guidovia nei pressi. della piazzuola di Lugano sud.

La centrale si è subito messa in contatto con la stra­dale e sul posto sono giunte le pattuglie della polizia e della Spa bellinzonese.

Si tratta di. un maschietto bianco e nero di taglia piccola, molto malmesso. Oggi verrà visitato dal ve­terinario e verrà pulito. Ha passato la notte al rifugio di Gorduno-Gnosca, lontano dal traffico in mezzo al quale è stato abbandonato.

 


Gli ispettori della Spab, Silva Paiona e
Orazio Monteleone con il cagnolino.

12. LOSANNA

IL TRIBUNALE FEDERALE HA RESPINTO IL RICORSO PRESENTATO IL 31 GENNAIO 2006 DA MANUELA JENNI, LA PROPRIETARIA DEI CANI MAREMMANI DI OSOGNA, RICORSO PRESENTATO DAGLI AVVOCATI TUTO ROSSI E MANUELA RAINOLDI.

Da quando, il 15 maggio 2003, la Società protezione animali di Bellinzona ha preso in consegna - come previsto dalla Legge - parecchi cani, sfrattati dal comune di Osogna a seguito di una sentenza del Tribunale cantonale amministrativo cresciuta in giudicato, per la Spab e per il suo presidente sono iniziati tempi veramente difficili ma che stanno a dimostrare come 1'associazione bellinzonese abbia fermamente ossequiato il proprio statuto e la Legge federale sulla protezione degli animali.

Ben sei veterinari hanno certificato in forma scritta la tenuta conforme alle leggi di questi poveri animali per tre dei quali una prima perizia di un veterinario diplomato federale prevedeva addirittura l'eutanasia.
Non solo, ma le perizie mettono in risalto la grande opera svolta dalle signore del canile di Gorduno-
Gnosca che per questi cani hanno fatto 1'impossibile, riuscendo a conquistare la loro fiducia.

Dei tre previsti per l'eutanasia, due sono migliorati come confermato da uno specialista veterinario romando e la vita del terzo è stata salvata dalla Spab con la sua adozione da parte di un membro del comitato.

In questa penosa vicenda contrassegnata da offese, calunnie e addirittura da una petizione pretestuosa volta a bloccare l'attività della Spab che non si piegherà mai di fronte a coloro che maltrattano gli animali, prevale finalmente la verità sancita dalla massima istanza federale.

ORA LA MANO DELLA SPAB, SIMBOLICAMENTE RAFFIGURATA SULLO STEMMA SOCIALE, PUO' FINALMENTE PENSARE A TROVAR LORO UNA CASA, COME E' GIA' STATO IL CASO PER ALCUNI.

Il comitato ha infatti deciso di chiedere al comune di Osogna di poter adottare tutti questi poveri cani in modo da evitarne 1'eutanasia.
La notizia giunta da Losanna, rappresenta finalmente un raggio di sole per queste povere creature.
Per loro, attraverso i Media, la Spa di. Bellinzona chiederà aiuto alla popolazione del Ticino e d'Oltralpe.

Viva soddisfazione è certamente quella degli avvocati Curzio Fontana e Filippo Gianoni..
I1 primo ha difeso gli interessi. del comune di Osogna; Filippo Gianoni, membro del comitato della Spa bellinzonese, oltre a difendere 1'associazione dagli ingiustificati attacchi, ha dimostrato grande sensibilità anche nei confronti degli animali. A lui va la riconoscenza degli oltre quattordicimila soci della Spa di Bellinzona.

 


13 maggio 2003, i maremmani lasciano Osogna


La socializzazione dei cuccioli


Al gioco con Ramona


Felici nella neve


La passeggiata giornaliera


L'abbraccio di Prisca



 

Visita della veterinaria Donata Ghiringhelli


Doveva essere uccisa. La SPA l'ha adottata e affidata a Tania.
Ora vive felice

 


15.LIDO DI LUGANO

NON DARE CIBO AI CIGNI NELLA ZONA DEL LIDO

La Spa di Bellinzona è intervenuta per trasferire dal Ceresio al Verbano, un grande cigno reale maschio che, abituato a ricevere cibo dai bagnanti, se la prendeva con coloro che non gli davano nulla, soffiando e aprendo minacciosamente le grandi ali.

Anche questi. maestosi. volatili si comportano d'istinto come tutti gli animali e si avvicinano volentieri all'uomo che incautamente li. nutre senza pensare che poi. dovrà continuare a farlo.

"Bronson", così è stato chiamato il simpatico cigno, è stato rilasciato con il consenso dei guardiacaccia nel piccolo lago del demanio cantonale di Gudo da dove ha poi raggiunto in parte a nuoto in parte in volo 1a foce del fiume Ticino.

 

 

 

 

Nella foto, la liberazione da parte dell'ispettore
della Spab Angelo Paiona.

 

27.LOCARNO

"Narciso", il grande cigno reale ha ingoiato un'ancoretta da pesca con tre ami.
La Spa di Bellinzona ha fatto uso del fucile soporifero e forse riuscirà a salvarlo.

Da oltre una settimana il povero volatile nuotava da Mappa a Navegna tentando disperatamente di strappare gli ami infissi all'interno                    della bocca e che stavano procurandogli un'infezione.
I guardiacaccia avevano tentato di avvicinarlo sul lago ma l'animale fuggiva a volo.
Ieri, è intervenuta una pattuglia della Spab con il presidente e l'ispettore Livio Tonini, affiancati dal guardiacaccia Fabio Croci.
Gli ispettori hanno fatto uso dello speciale fucile lancia-siringhe in dotazione alla Spab e dopo poco il maestoso cigno ha reclinato il capo addormentandosi sulle onde.

La pattuglia lo ha trasportato subito a Giubiassco dove è stato operato dai dottori Keller e Paganini.
Ora si trova nell'infermeria del rifugio di Gorduno-Gnosca e si spera di poterlo salvare.

 


I signori Edgard Stemich e Nadia Sartori che hanno dato un  provvidenziale aiuto con il  loro gommone.
 

  La foto ricordo ..

 

Operazione riuscita
Il presidente Armando Besomi, il guardiacaccia Fabio Croci                    e l'ispettore SPAB Livio Tonini

Indispensabile l'uso del fucile lancia-siringhe in dotazione alla SPAB

 

Il dott. Claudio Paganini e la sua assistente 
 

Il dott. Carlo Keller ad operazione conclusa
 

"Narciso" risvegliatosi nell'infermeria del rifugio  di Gorduno-Gnosca
 

L'ancoretta con tre ami, tolta dalla gola
 

"Finalmente in libertà

 

 sul Verbano"

 

28. LODRINO

Trovato un pappagallo

Al rifugio di Gorduno-Gnosca, si trova un pappagallo trovato in un giardino.
Il proprietario può annunciarsi alla centrale tel. 091 829 33 66

 

29. GORDUNO-GNOSCA

Vivo successo di pubblico e affezionati agli animali lo scorso mese di giugno, in occasione delle porte aperte al rifugio Spa di Gorduno-Gnosca.

Oltre cinquecento i visitatori e per alcuni di loro la gioia di poter cavalcare il grande "Charly"; un Franche Montagne di diciassette anni.

 

 

 

 

Nella foto i piccoli Elisa e Giulio De Gottardi alla loro prima esperienza con il conduttore Athos Coldesina.

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