Gennaio  

 

03. GIUBIASCO
"RENARD" non ce l'ha fatta.

L'ultimo intervento del 2005, la Spab l'ha compiuto nella piana di Giubiasco unitamente al noto calciatore Turkilmaz.
È stato lui infatti a scoprire un volpacchiotto ferito e imprigionato nel ghiaccio di un canale.
L'animale, probabilmente urtato da un'automobile aveva una ferita nella parte posteriore.
Sul posto sono intervenuti l'ispettore Claudio Caslani aiutato dal
veterinario Natan Vescovi.

"Renard", dopo le cure del veterinario Carlo Keller di Giubiasco è stato ricoverato al rifugio di Gorduno-Gnosca ma ieri è deceduto.

 



   

03. GIORNICO
Quattro cavalli all'addiaccio sotto il cavalcavia autostradale della Biaschina.
Violata la Legge federale sulla protezione degli animali.

La Spa di Bellinzona ha chiesto l'intervento del veterinario cantonale

Da oltre tre settimane, i poveri equini - un Argentino, un Aflinger e due Fraiberg - sono stati recintati senza protezione alcuna dalle intemperie sotto il grande viadotto dell'A2 che attraversa la valle.
Sono rimasti sotto la neve ed esposti al freddo intenso degli scorsi giorni ed un contadino che li ha scorti, preso da pietà ha portato loro acqua e
del fieno.

Sono violati gli articoli 2 e 3 della Legge federale sulla protezione degli animali.
I cavalli al pascolo devono poter disporre - come prescritto dall'ufficio federale di veterinaria - di un riparo coperto, chiuso su tre lati e con una lettiera asciutta. Se non si provvederà immediatamente, la Spab inoltrerà denuncia penale al Ministero pubblico e chiederà il ricovero cautelativo degli animali in una stalla.

 

L'UFFICIO FEDERALE DI VETERINARIA PRESCRIVE :

Quando sono tenuti al pascolo (soggiorno permanente al pascolo, vale a dire 24 ore su 24), i cavalli devono disporre di una protezione naturale o artificiale contro le intemperie che sia adeguata alle condizioni climatiche e che risponda alle seguenti esigenze:

  • tutti gli animali devono potervi trovare posto contemporaneamente. In caso di tenuta al pascolo durante diversi giorni di fila, i ripari artificiali devono avere le dimensioni minime previste.
  • in caso di grande calura, tale protezione deve offrire ombra; può trattarsi ad esempio di gruppi di alberi, dell'ombra di edifici o di un rifugio;
  • in occasione di periodi piovosi per diversi giorni, essa deve garantire un settore di riposo secco e riparato dal vento.

Se i cavalli sono tenuti, per diverse ore, al pascolo o in altro settore all'aperto senza accesso al sistema di stabulazione, essi devono potersi proteggere dalle condizioni meteorologiche estreme. Ciò riguarda in particolare gli asini. Per prevenire eventuali malattie, segnatamente le polmoniti, occorre evitare, sopratutto quando il tempo è freddo e ventoso, di lasciarli esposti per ore alla pioggia e alla neve, in quanto in tali condizioni meteorologiche il loro pelo non li protegge a sufficienza dall'umidità. Si dovrebbe anche evitare di lasciare per diversi giorni gli asini su un terreno bagnato, poiché il corno dei zoccoli rischia di diventare molle.

 

04. LA FATTORIA DELLA VERGOGNA

 

09. BRENO

Chiamata sul posto, la Spa di Bellinzona ha inviato ieri tre ispettori a controllare una mandria di tredici manze lasciate in un pascolo nella neve, senza nessuna protezione dalle intemperie.
L'ufficio federale di veterinaria prescrive che gli animali lasciati costantemente al pascolo devono poter disporre di un riparo chiuso su tre lati, abbastanza grande per far si che tutti gli animali possano trovare una lettiera asciutta dove poter giacere.
Non è certo il caso a Breno, ma il contadino, gentilmente contattato dagli ispettori ha risposto di non aver nessuna difficoltà a portare gli animali presso la stalla ma solo dopo che altri contadini della zona l'avranno fatto.

La Spab non commenta questa risposta!!

 

09. BIASCHINA

I quatto cavalli che da parecchie settimane si trovano senza riparo sotto il cavalcavia autostradale sono stati portati via dai proprietari.
Alla Spab spiace dover chiedere aiuto alla stampa per risolvere problemi che non dovrebbero nemmeno sussistere in quanto i
proprietari si animali dovrebbero conoscere le regole elementari per i loro corretto mantenimento.
La Spa di Bellinzona ringrazia pertanto i redattori a nome dei cavalli che evidentemente non possono farlo.

 

13. QUARTINO
30 manze al pascolo in una situazione inadeguata.
La Spa di Bellinzona intervenuta ha richiesto la presenza del veterinario cantonale

I bovini, fra cui alcune manze gravide, non avendo la possibilità di riparo e nessun giaciglio come ai disposti dell'ufficio federale di veterinaria.
Una situazione indecorosa che ha spinto il presidente della Spa di Bellinzona chiamato sul posto con due ispettori, a rivolgersi al Veterinario
cantonale che saputo del fatto è giunto sul posto.

Gli animali appartengono a un allevatore della Leventina presente nel pascolo, che ha ammesso di non aver provveduto come di dovere per
le povere bestie.
Il fatto che Protezione animali di Bellinzona e Veterinario cantonale si siano trovati fianco fianco è estremamente positivo. Il medico ha infatti
svolto un controllo degli animali sul loro stato di salute ma ciò che più conta ha impartito ordini precisi sulle misure urgenti da prendere prima
che la meteorologia cambi.

Una collaborazione da sempre voluta dalla Spab, una collaborazione che porterà, se continuerà in futuro, solo bene agli animali e all'immagine
del Ticino rurale.

 



 


 
16. SONVICO
Gattino prigioniero in un condotto d'aerazione

Questa mattina è intervenuto il capo ispettore della Spa di Bellinzona Pietro Della Maddalena dopo che i proprietari ieri a tarda sera si
 erano accorti che un micino era caduto in un condotto d'aerazione di una casa.

L'ispettore ha controllato le diverse ramificazioni senza scoprire l'animale. Se la bestiola non dovesse tornare a casa, la Spab
 procederà con la telecamera mobile in grado di scrutare fino a sessanta metri sotto tutta la casa.

La Spa di Bellinzona consiglia a tutti i proprietari di munire le aperture di questi condotti con una rete metallica in modo che
animali non trovino una brutta fine.

 

17. BRUZZELLA
Riparo insufficiente per tre asinelli

Due ispettori della Spa di Bellinzona, chiamati alcuni giorni or sono in un pascolo vicino all'antenna Swisscom hanno effettivamente notato
i tre asinelli che non hanno un riparo adeguato, nonostante la mangiatoia sia ben custodita.
Per indicazione dell'ufficio federale di veterinaria, gli asinelli tenuti costantemente all'aperto, devono poter disporre di un rifugio chiuso su
tre lati al riparo dal vento con una lettiera asciutta.
Il pelo dell'asino, animale africano, non è per nulla impermeabile pertanto i soggetti lasciati sotto le intemperie a volte muoiono di polmonite.

La Spab invita i proprietari a voler provvedere o a portare gli animali nella stalle.

 

 

 

20. BRUZZELLA
CARABBIA
Micino disperso nelle canalizzazioni

Ieri sono interventi gli uomini della Protezione animali di Bellinzona su richiesta del municipio.
Con la speciale telecamera mobile Emanuele Besomi e Fulvio Cogrossi hanno ispezionato parecchie tubature nei dintorni
della casa comunale, ma della bestiola che da lunedì miagolava in un pozzo, nessuna taccia.

Qualora il micino si rifacesse udire, si prega di avvertire subito la Spab.

 

21. QUARTINO
30 Manze senza riparo. Ora sono 29 in quanto una è morta.

In data 12 gennaio erano intervenuti congiuntamente il veterinario cantonale e la Spa di Bellinzona.
Da parte dell'interessato erano state date tutte le garanzie di un pronto intervento che però si è limitato allo spostamento
delle mangiatoie attorno alle quali si era formato un ragguardevole strato di fango e letame che imbrattava gli animali.

Altro che lettiera asciutta  riparata dove poter giacere e ruminare. Altro che la tenda militare prevista per dar riparo
alle povere bestie.
Eppure l'ufficio federale di veterinaria ha da tempo avvertito gli allevatori del fatto che se le mucche non possono
giacere sulla lettiera asciutta,
ruminano in piedi e ciò crea uno stress notevole, nocivo alla salute.

Non sarà per questo che giovedì pomeriggio la manza più bella, ormai pronta per partorire sia stata vista rotolare muggendo
nella neve gonfia per timpanismo.
Le automobili hanno rallentato sulla cantonale e dai cellulari è partito l'appello alla Spa di Bellinzona la cui centrale telefonica
sembrava impazzita.
Sul posto è giunto un veterinario chiamato dal dott. Vanzetti e subito dopo il presidente della Spab unitamente all'avvocato
Corinne Vago.
I due si trovavano proprio a colloquio con il veterinario cantonale quando è scattato l'allarme.
Bisognava fare in fretta e il trasporto dell'animale attraverso il pascolo si è rivelata una scena poco piacevole per gli automobilisti
divenuti involontari spettatori.
Mentre il presidente della Spab scattava le foto dell'animale morto, una contadina dietro di lui non ha saputo trattenere la
stizza e si è messa a ridere e sghignazzare.
Besomi, le ha fatto notare che un tempo quando una mucca moriva, piangeva l'intera famiglia del contadino.

Questa volta, la Spab presenterà una denuncia al Ministero pubblico per violazione della Legge federale sulla protezione
degli animali.
Nel contempo ha chiesto al veterinario cantonale di far sgomberare queste povere manze in quanto l'inverno è ancora lungo e il
timpanismo potrebbe ripetersi. ......

 




24. ROVERDO
Moria di uccelli forse a causa di veleno per topi

È possibile che qualcuno abbia esposto dei granelli velenosi per topi in un luogo accessibile agli uccelli.
Si segnalano tre tortorelle dal collare e alcuni passeracei di piccole dimensioni morti senza segni particolari.

La Spab ricorda che questo veleno contiene sostanze tossiche e dev'essere possono raggiungerlo.
Purtroppo quest'abitudine che sostituisce la vecchia trappola usata un tempo, crea la moria di uccelli rapaci che di topi si nutrono.
Meglio dunque la trappola a gabbietta e portare il topino lontano nel bosco e liberarlo.

 

25.

SPLENDIDO DONO DELLA SPAB ALLA NATURA DEL TICINO
Dopo i quattro rapaci liberati sul San Giorgio la scorsa estate, la Protezione animali
di Bellinzona ha ridato la libertà a due allocchi e due poiane curate al centro di Gorduno- Gnosca

Inizio d'anno all'insegna della natura per la Spab che è riuscita con la collaborazione
dei veterinari Gionata Pedretti e Donata Ghiringhelli a curare e rimettere in libertà due rapaci notturni e due diurni la cui sopravivenza diventa sempre più  difficile causa le attività umane.

SELENE, una femmina di allocco si è infilata nel tunnel sella centovallina a S.Antonio ed è sbucata nella stazione sotterranea di Locarno, un po' malconcia ma senza gravi conseguenze.

SATURNO, ha mangiato dei topi avvelenati sulla Collina d'Oro ed è rimasto in cura
al centro per oltre due mesi.

MIRAGE, femmina di poiana è planata sull'autostrada A2 ed è stata soccorsa dagli agenti della Polizia stradale.

DELTA, una poiana femmina che aveva mangiato anch'essa topi avvelenati a Cadenazzo, ha spiccato il volo.

      
 

Nella foto: Besomi Emanuele, Della Maddalena Pietro,          
                 Rondelli Marzio e Caslani Claudio



31.QUARTINO

FINALMENTE LE MUCCHE ALL'ASCIUTTO HANNO GUARDATO LA NEVE CHE CADEVA
L'intervento della Spa di Bellinzona e la denuncia pubblica di una situazione insostenibile è stato provvidenziale

Delle 29 manze rimaste - una era deceduta - dieci sono state portate via prima della nevicata. Nel contempo è stata liberata una pensilina sotto la quale l'allevatore ha preparato un giaciglio asciutto che le povere bovine hanno dimostrato subito di apprezzare.
Con i primi fiocchi, una dopo l'altra, si sono sdraiate per ruminare al riparo. 

La Spa di Bellinzona rinnova il suo sostegno ai contadini ma a condizione che gli animali vengano trattati con rispetto e nella conformità delle leggi votate dal popolo svizzero.
Con gli asinelli di Riazzino, anche le mucche di Quartino ora vivono in modo adeguato alle loro necessità.

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