Aprile

06.BELLINZONA

IL DENTISTA PER L'ASINELLO "CORA "

Il simpatico quadrupede, conosciuto e amato dai bambini del Ticino in visita alla fattoria didattica "piccolo Eden" della Spa di Bellinzona a Gorduno-Gnosca, rifiutava il cibo.
Causa i denti consumati dall'età  -ha ormai ventisei anni - in modo irregolare e divenuti appuntiti, le gengive si ferivano provocando acuti dolori.
Ieri, ci ha pensato il veterinario Claudio Paganini con un lungo trapano munito di una di diamante.

L'operazione, durata una mezzora è perfettamente riuscita e la piccola "Cora", ha subito iniziato a masticare il fieno nella mangiatoia.

Ai cinque asinelli, tuttora presenti, presto si aggiungerà "Natalino", salvato dalla Spab il giorno di Santo Stefano dello scorso anno, in cura dalle signore Margherita e Dolores Negrini di Medeglia.

Nella foto, il lungo trapano entra nella bocca dell'asinella trattenuta dal capo ispettore Pietro Della Maddalena.



11.BELLINZONA
CONIGLIETTI DI PASQUA AL MERCATO CITTADINO

Sabato prossimo, come ormai tradizione, la Spa di Bellinzona sarà presente al mercato pasquale  con i coniglietti ospiti della fattoria didattica di Gorduno- Gnosca.

Un gesto d'augurio alla popolazione e ai numerosi turistiche solitamente animano alla vigilia di  Pasqua le vie della Capitale.
 


13.VEZIA
Trovato in un giardino privato un cagnolino denutrito.
La bestiola è morta.

Non è stato possibile salvare il piccolo Shih-tzù trovato domenica scorsa al mattino da una signora nel giardino della sua casa.
La bestiola era in uno stato di denutrizione impressionante, tremava e non si reggeva in piedi.
Messo al caldo e nutrito, il cagnolino è poi stato portato dal veterinario ma è morto poche ore dopo.

La Spa di Bellinzona, chiamata dalla signora, ha recuperato l'animale e ha deciso di sporgere denuncia penale contro ignoti al Ministero pubblico nella speranza che venga fatta luce su questo sconcertante caso di abbandono e mancanza di cure al proprio animale, reati previsti nella Legge federale sulla protezione degli animali.

Se qualcuno potesse fornire informazioni è pregato di avvertire la Spab, tel.  091 829 33 66

 

13.CUGNASCO
Micino nero travolto da un'automobile

La bestiola, risultata poi alla visita veterinaria in uno stato di denutrizione, ha tentato di attraversare la strada all'altezza del cartello nord che segnala il nome del villaggio.

Si tratta di un maschietto castrato che, soccorso da un bravo giovane è stato portato al rifugio Spab di Gorduno-Gnosca e da qui al veterinario Carlo Keller di Giubiasco dove si trova tuttora.
Il proprietario può telefonare alla Spab nro. 091 829 33 66

 

18. BERZONA
SALVATO "RAMBO" PRIGIONIERO DEL FIUME

Il grande Schnautzer gigante, disceso il giorno prima al fiume per un bagno con il padrone, è stato trascinato dalla corrente fintanto che a nuoto è riuscito a mettersi in salvo su di una roccia dove ha passato la notte abbaiando.
I1 mattino dopo, il proprietario che già l'aveva ricercato tutto il pomeriggio precedente, è di nuovo sceso al fiume Isorno e seguendo l'abbaiare del cane gli si è avvicinato senza poterlo scorgere e salvare.
Ha allora allarmato i1 padre tramite cellulare e quest'ultimo si è rivolto alla Spa di Bellinzona, attrezzata per questi salvataggi.

L'allarme è giunto a mezzogiorno e subito è scattata l'organizzazione
ormai collaudata, diretta da Emanuele Besomi con il gruppo rocciatori e un elicottero della HeliTv di Lodrino che già si trovava in zona.

Il cane è stato raggiunto dai rocciatori, imbracato e portato in salvo. Poi è stata la volta del proprietario che ha riguadagnato il villaggio sotto il quale il fiume scorre nelle profonde gole.

Alle ore 16.00, l'operazione era conclusa.
Ancora una volta,  la perfetta organizzazione e il materiale adatto in dotazione alla Spab hanno permesso di risolvere nel migliore dei modi un caso che poteva avere gravi conseguenze per l'animale.

Le foto seguenti non necessitano di commento.

 

 

 


 

 

 

23. MOTTO BLENIO
Falco pellegrino ferito, gettato vivo nel cassonetto dei rifiuti.

Il rapace diurno protetto, iscritto sulla lista rossa degli uccelli, ha sicuramente urtato un filo dell'elettricità amputandosi un'ala e cadendo sulla strada.
Secondo le testimonianze di chi lo ha recuperato ed ha chiamato il picchetto festivo della Spa di Bellinzona, l'uomo che lo ha gettato nel cassonetto gli ha dato una pedata.
Sul posto sono giunti immediatamente gli ispettori De Faveri Rinaldo e Costa Giorgio che hanno provveduto a trasportare il volatile dal dottor Gionata Pedretti di Giubiasco che ha dovuto eutanasiarlo.
Da un controllo con l'apposito lettore, è risultato non trattarsi del maschio "Simano", un falco pellegrino con micro­chip liberato la scorso anno dalla Spab in Valle Malvaglia, dopo le cure al centro cantonale di Gorduno-Gnosca.

La presenza in loco di più soggetti è veramente un buon segno ma la crudeltà e l'insensibilità di chi lo ha trattato  in questo modo la dice lunga.

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