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LE DIECI REGOLE D'ORO
DEL PERFETTO PADRONE
- Il cane è un essere vivente con
proprie esigenze ed una propria personalità, e dev'essere rispettato in
quanto tale.
- Prima di acquistare un cane (o
comunque di portarlo in casa) occorre fare un onesto esame di coscienza
che comprenda almeno queste domande:
Perché voglio un cane?
Ho tempo
di seguirlo adeguatamente?
Ho lo spazio dove tenerlo?
Ho sufficienti
risorse economiche per gestirlo?
In famiglia sono tutti d'accordo a
prenderlo?
Sono disposto a fare dei sacrifici ad esempio quando vado
in vacanza?
Sono cosciente che mi lego a lui (se tutto va bene) per almeno 12-15 anni,
ovvero per tutta la sua vita?
- Occorre avere il giusto grado di
sensibilità, intelligenza e carisma per assumere agli occhi del cane il
ruolo di capo branco, senza
con questo violentare la sua psiche o ricorrere a metodi brutali.
- Ogni proprietario non è solo
civilmente ma anche moralmente responsabile dell'operato del proprio
animale. Ricordiamo che esistono solo pochissimi cani cattivi ovvero
psichicamente disturbati ma molti padroni incoscienti.
- Cosi come l'uomo, anche il cane
ha diritto ad essere felice. Questo può comportare dei sacrifici (ad
esempio spendere delle
ore per portarlo a passeggiare o a correre) ma ricordiamo che siamo noi ad
aver deciso di adottare un cane, non certo il contrario.
- Qualora il cane commetta degli
errori, chiediamoci prima se non siamo stati forse noi ad aver sbagliato
qualcosa.
- Non è corretta dire che il cane
è il miglior amico dell'uomo. Forse, più semplicemente, è l'essere vivente
che meglio ci sopporta. Non ne approfittiamo.
- Essere il padrone di un cane non
significa avere il diritto di vita e di morte su di lui.
- Il buon padrone rispetta anche
chi ha paura dei cani.
- Il buon padrone è per prima cosa
un buon cittadino: rispettare gli altri significa anche far si che il
proprio cane possa inserirsi agevolmente nella società civile, senza
recare danno o eccessivo disturbo.
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